Attualità
David di Donatello 2024: C’è ancora Domani e Io Capitano i migliori film premiati
Si è conclusa la serata della di premiazione dell’Accademia del Cinema Italiano, mostrando come miglior film Io Capitano, ricevendo ben 7 David, tra cui il premio per miglio regia. Lo segue subito con 6 David C’è ancora Domani di Paola Cortellesi, tra cui il premio per Miglior attrice protagonista alla Cortellesi nel ruolo di Delia, e al terzo posto sul podio vi è Rapito di Marco Bellocchio con 5 statuette.
La sere di venerdì 3 maggio, in diretta su Rai 1, è andata in onda la serate delle premiazioni dell’Accademia del Cinema Italiano. I 3 film che hanno maggiormente trionfato durante le premiazioni sono: al 1° posto Io Capitano di Matteo Garrone, diventando il miglior film al David di Donatello, ricevendo 7 premi su 15 candidature, tra cui anche il premio come Migliore Regia, lo segue subito dopo il film di Paola Cortellesi C’è ancora domani con 6 David, tra cui il premio per Miglio Attrice Protagonista per la Cortellesi nei panni di Delia, Miglior sceneggiatura originale e Miglior Esordio alla regia. Con 5 statuette vi è invece Rapito di Marco Bellocchio.
La 69° edizione dei David di Donatello, uno dei più importanti premi cinematografici, si è tenuta al teatro 5 di Cinecittà, vedendo tanti debutti, tra cui il trionfale C’è ancora domani di Paola Cortellesi. Proprio questo film ha ricevuto il premio il Premio David dello spettatore, il premio della serata, consegnato direttamente alla Cortellesi, la quale ha voluto essere raggiunta sul palco da tutto il cast del suo film presente in sala, esprimendo un discorso molto commuovente: “Gli spettatori siamo noi, siamo tutti noi. Grazie ai 5 milioni di persone che hanno compiuto il gesto eroico dio uscire di casa, pagare il parcheggio e fidarsi di quello che abbiamo fatto”, ha detto Cortellesi emozionando tutti quanti. E aggiunge ringraziando, tra gli altri, alcune persone che ha avuto modo di conoscere in questi mesi, uomini e donne che le hanno raccontato che hanno vissuto sulla propria pelle quello che C’è ancora domani racconta. “Grazie alla signora che mi ha detto: ‘Sono stata una Delia ma ora non lo sono più’. Le vostre parole hanno scavalcato le chiacchiere da film e hanno dato un senso profondo a quello che abbiamo fatto“.
Gli altri David rilasciati durante la serata:
MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Emanuela Fanelli per C’è Ancora Domani
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Elio Germano per Palazzina Laf
MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
C’è Ancora Domani, consegnato a Furio Andreotti, Giulia Calenda e Paola Cortellesi
DAVID SPECIALE 2024
Consegnato a Vincenzo Mollica
MILGIOR SCENOGRAFIA E MIGLIORI COSTUMI
Rapito, Andrea Castorina per la scenografia e Valeria Vecellio per l’arredamento
DAVID ALLA CARRIERA
Consegnato a Giorgio Moroder
MIGLIOR SCENEGIATURA NON ORIGINALE
Rapito, Premiati Marco Bellocchio e Susanna Nichiarelli
MIGLIOR ESORDIO ALLA REGIA
C’è Ancora Domani, consegnato a Paola Cortellesi
MIGLIOR CANZONE ORIGINALE
La mia terra dal film Palazzina Laf, realizzata da Diodato
MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
Paola Cortellesi in C’è Ancora Domani
MIGLIOR FOTOGRAFIA
Paolo Carnera per Io Capitano
MIGLIOR MONTAGGIO
Marco Spoletini per Io Capitano
MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Michele Riondino per Palazzina Laf
PREMIO CECILIA MANGINI – MIGLIOR DOCUMENTARIO
Laggiù qualcuno mi ama di Mario Martone
PREMIO ALLA CARRIERA
Consegnato a Milena Vukotic
MIGLIO TRUCCO E ACONCIATURA
Rapito, Enrico Iacoponi per il miglior trucco e Alberta Giuliani per miglior trucco
DAVID GIOVANI
C’è Ancora Domani di Paola Cortellesi
MIGLIOR COMPOSITORE
Subsonica, per il film Adagio
MIGLIOR REGIA
Matteo Garrone, per Io Capitano
MIGLIOR PRODUTTORE
Io Capitano, dato ad Archimede, Rai Cinema, Pathè, Tarantula
MIGLIORI EFFETTI VISIVI-VFX
Io Capitano, premiati: Maricetta Lombardo (Presa diretta), Daniela Bassani (Montaggio del suono), Mirko Perri (Creazione suoni) e Gianni Pallotto (Mix).
MIGLIOR FILM INTERNAZIONALE
Anatomia di una caduta, ritira il premio la regista francese Justine Triet
MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
The meatseller, prodotto da Margherita Giusti
Attualità
Capitan America: Soldato d’Inverno, specchio delle democrazie contemporanee
Rivedere nel 2026 Capitan America: Soldato d’Inverno, fa notare elementi delle democrazie moderne attuali che presentano un impatto diretto con il pubblico e il richiamo della forza di volontà e il pensiero critico del singolo.
Captain America: Soldato d’Inverno (Captain America: The Winter Soldier nella versione originale) è il secondo film del supereroe della Marvel pubblicato nel 2014, riscontrando un enorme successo a livello globale.
Il film è ambientato a Washington D.C, in cui dopo i fatti accaduti a New York degli Avengers, Steve Rogers (Capitan America) si traferisce nella capitale americana per lavorare con lo S.H.I.E.L.D, rimanendo coinvolto in diversi intrighi. Durante gli eventi, notiamo come Rogers debba adattarsi al mondo moderno, cambiato sia esteticamente e progressivamente con la nascita di nuove tecnologie avanzate, che moralmente. Il protagonista si renderà presto conto che il mondo che lo circonda si muove attraverso meccanismi teatrali e corrotti.
L’EROE DEL POPOLO
Capitan America rappresenta l’uomo umile con un alto senso di giustizia ed equità, solidarietà verso il prossimo e spirito patriottico con l’onore che viene prima della sua persona. Tutti elementi distintivi dei soldati americani che erano scesi in campo durante la Seconda guerra mondiale contro l’Hydra, un’organizzazione terroristica immaginaria dell’universo MCU che nasce come divisione scientifica segreta della Germania nazista.
Rogers si unì nella guerra guidando il suo battaglione, ma pagò un caro prezzo: la vita dei suoi compagni e il tempo della propria. Dopo essersi risvegliato dal congelamento alla fine della guerra, scopre che è stata vinta e l’Hydra sconfitto, ma nota che il mondo non è più come lo aveva lasciato.
Dopo essersi ambientato alla nuova realtà si unisce al team dello S.H.I.E.L.D affiancato da Vedova Nera che lo condurrà in diverse missioni sotto copertura. In una di queste però si rende conto, insieme all’agente Romanoff (Vedova Nera), che dietro lo S.H.I.E.L.D c’è una cospirazione interna, e scopre che l’Hydra è sopravvissuta in segreto riuscendo a infiltrarsi nello S.H.I.E.L.D, rivelando anche che l’organizzazione ha manipolato gli eventi globali più minacciosi e letali per decenni.
PARALLELISMO MODERNO
Dalla narrazione del film e le sue principali tematiche, viene da pensare che ad oggi, nel 2026, ci sono somiglianze di alcune strutture con gli attuali sistemi politici, in particolare col sistema governativo italiano e americano. Per il sistema governativo italiano la somiglianza si concentra nella comunicazione e nella divulgazione delle informazioni.
Proprio come nel mondo cinematografico di Capitan America: Soldato d’Inverno tutto sembra andare per il meglio e il male del passato si sa sconfitto definitivamente, il mondo continua la sua vita tranquillamente, ma in realtà è tutto un’illusione, un’illusione programmata.
Questo fenomeno succede anche nella realtà italiana, in cui la popolazione non è realmente aggiornata con correttezza dai sistemi e canali divulgativi. Come nel film l’Hydra usa tecnologie avanzate per potersi muovere silenziosamente nella realizzazione dei propri piani, i meccanismi che stanno dietro ai sistemi politici attuali funzionano verosimilmente a quelli mostrati nel lungometraggio.
Un esempio è la censura delle informazioni televisive veicolate a proprio piacimento senza essere trasparenti, come annunciato da una giornalista della Rai durante un servizio. L’ultimo fatto recente è sul referendum costituzionale di marzo, di cui se n’è parlato apertamente e in modo approfondito da persone competenti sui social, mentre nelle reti televisive regnava il silenzio e solo lo scorso mese se n’è parlato.
Le persone devono controllare sempre che siano aggiornate correttamente, perché spesso, come notiamo nel film, anche se il male è apparentemente sconfitto, può agire di soppiatto sotto gli occhi di tutti e creare una bolla quotidiana in cui tutto è perfetto, ma la perfezione proiettata è solo un’illusione manipolatoria, proprio come agisce il sistema democratico attuale rievocando vecchi meccanismi.
Lo stesso vale per l’attuale governo americano. Dato che in America la situazione attuale è simile a quella Italiana, in cui la copertura mediatica appare selettiva e orientata alle televisioni americane e all’interno dello stesso governo, smentendo diverse realtà che accadono, spesso facendo passare i fatti per “ridicoli”.
TRA CINEMA E REALTA’
Il film mostra come un sistema possa corrompersi dall’interno quando la sicurezza diventa più importante della libertà. È una dinamica che richiama il dibattito contemporaneo sul rapporto tra informazione, consenso e potere politico. In un momento attuale come questo, è altamente consigliata la visione o il rewatch di questo film, perché ci invita a non dimenticare che ogni singola persona ha il potere di fare la differenza.
Proprio come accade nella sequenza finale del film, il discorso di rivolta che enuncia Capitan America al personale dello S.H.I.E.L.D che finora aveva agito all’insaputa della verità, dice di schierarsi e unirsi alla sua battaglia per porre fine definitivamente a un sistema corrotto e radicalmente malvagio, appoggiandolo nella lotta definitiva del bene contro il male, riuscendo a compiere la missione.
Come mostrato nei titoli di coda del film, l’identità del male è sempre apparentemente sconfitta, perché si concentra tutto sull’apparenza per poter illudere il pubblico in superfice, permettendogli di insinuarsi in altri modi e organizzando il prossimo piano. Lo stesso vale anche nella nostra realtà contemporanea ma in chiave differente. Dobbiamo ricercare la verità autentica senza essere soggiogati dalla manipolazione del potere.
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Lezioni interrotte al primo liceo occupato a Roma: “Blocchiamo tutto per la Flotilla”
I giovani studenti del liceo Rossellini di Roma, dimostrano alla capitale l’importanza di attuare manifestazioni più invasive anche all’interno delle scuole: “Rispondiamo all’appello dopo l’attacco’” Il movimento Osa: “È solo l’inizio”.
“Dalle piazze alle scuole, blocchiamo tutto” è questa la frase che si legge da uno striscione calato dall’alto affiancato da un disegno della bandiera palestinese, ad attuarlo è stato il primo liceo occupato a Roma, come reazione all’attacco subito dalle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla.
Ad appoggiare i giovani studenti, si è unito anche il movimento Osa, dicendo: “Oggi 24 settembre, dopo che la Global Sumud Flottilia è stata attaccata, noi studenti del Rossellini occupiamo la nostra scuola, rispondendo all’appello lanciato dagli universitari di Cambiare Rotta da Lettere occupata, dopo il grandissimo sciopero di lunedì 22 settembre che ha visto a Roma scendere in piazza 200.000 persone e in tutta Italia un milione. Anche noi studenti dei licei partecipiamo al blocco“.
Il collettivo ha occupato la succursale del liceo della zona Ostiense, proprio in sostegno della Global Sumud Flotilla e alla popolazione di Gaza per “continuare la mobilitazione al fianco degli operai, dei lavoratori e degli occupanti“.
LA VOCE DEGLI STUDENTI
Oltre agli striscioni e all’occupazione, gli studenti hanno dichiarato anche delle promesse come: “Dopo gli attacchi di stanotte, le scuole occupano. Apre le danze il Rossellini di Roma ma la protesta è solo all’inizio“, terminando il discorso dopo la fine delle lezioni, davanti il liceo romano Cavour, con una frase per incentivare le altre scuole italiane prendendoli come modello: “Tutti come il Rossellini!“.
Nel frattempo i giovani di Sinistra Italiana e di Cambiare rotta si vedranno nel primo pomeriggio di mercoledì alla Sapienza per decidere come proseguire le azioni di protesta dopo l’attacco della Flotilla. Difatti gli studenti di Cambiare rotta stanno interrompendo le lezioni in alcune facoltà degli atenei romani per raccontare ai loro coetanei, attraverso dei megafoni, quanto avvenuto stanotte agli equipaggi della Flotilla. Hanno poi indetto una assemblea a Scienze politiche alla Sapienza per venerdì alle ore 16, dicendo in merito: “Vogliamo occupare tutte le scuole e le università di Roma e del paese“.
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Greta Thunberg e la Global Sumud: nave colpita da drone in Tunisia -Video
Dal ronzio al boato: così gli attivisti hanno vissuto l’attacco in piena notte.
Nella notte tra lunedì e martedì la Global Sumud Flotilla, la missione di attivisti diretta verso Gaza, ha vissuto momenti di panico: una delle navi pricipali, la Family Boat con a bordo anche Greta Thunberg, sarebbe stata colpita da un drone militare al largo delle coste tunisine.
Chi era di guardia ha raccontato di aver sentito un ronzio, poi un’esplosione e subito le grida: “Al fuoco, al fuoco!”.
L’equipaggio si è svegliato di corsa e ha cercato di mettersi in salvo. Oltre a Greta, sulla nave c’erano anche Yasemin Acar e Thiago Avila, figure chiave nell’organizzazione della Flotilla.
L’azione fa parte di una protesta internazionale e partecipata contro l’invasione israeliana a Gaza. La delegazione stava navigando vicino al porto tunisino di Sidi Bou Said quando è avvenuto l’attacco.
Le autorità tunisine però smentiscono: secondo Houcem Eddine Jebabli, portavoce della guardia nazionale, nell’area non c’erano droni. Per lui il fuoco potrebbe essere stato causato semplicemente da “delle sigarette”.




