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Cronaca

Roberto Baggio subisce una rapina nella sua villa

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Rai News

Momenti di paura per Roberto Baggio e la sua famiglia, i quali sono stati vittime di una rapina nella casa di Altavilla Vicentina.

L’ACCADUTO

Il fatto è avvenuto mentre il  “divin codino” stava seguendo la “sua” nazionale nel match degli  europei contro la Spagna.
Baggio, con l’intenzione di inibire i malviventi per proteggere la sua famiglia, è stato ferito in fronte con il calcio di una pistola.

In seguito a ciò lui e la sua famiglia sono stati chiusi in una stanza,  mentre la banda composta da 5 persone stava cercando di inpossessarsi di denaro e preziosi.

Nel momento in cui la banda è fuggita,  Baggio ha sfasciato con un calcio la porta della stanza in cui erano chiusi ed  ha chiamato i carabinieri.

LE CONDIZIONI DI BAGGIO

All’ex campione, portato poi al pronto soccorso, gli sono stati applicati dei punti di sutura alla fronte, ma per fortuna non ci sono state ulteriori aggravamenti.

IL MESSAGGIO DI RINGRAZIAMENTO

Dopo questo spiacevole episodio, Baggio ha voluto ringraziare i suoi amici e sostenitori “per il grande affetto ricevuto “.
Inoltre, tramite il suo manager Vittorio Petrone, ha aggiunto: “In simili circostanze può accadere di tutto, e per fortuna la violenza subita ha generato solo alcuni punti di sutura alla mia persona, lividi e molto spavento. Ora rimane da superare la paura“, ha poi concluso.

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Attualità

Gaza, Israele non si ferma: colpita una scuola gestita dall’Onu

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Secondo quanto riportato dalla difesa civile di Hamas , l’esercito israeliano ha eseguito 5 raid nel nord, nel centro e nel sud di Gaza, uccidendo 57 persone.

LA SITUAZIONE ATTUALE

Un funzionario della protezione civile, Mohammad Al-Moughaïr, ha comunicato che nella giornata di ieri,  ci sono stati 48 morti in “tre massacri avvenuti in meno meno di un’ora”. 

I primi 3 raid hanno avuto luogo in una stazione di Al-Mawasi, città situata a sud della Striscia di Gaza, in una scuola ONU per i rifugiati palestinesi (UNRWA), e in una zona limitrofa alla rotatoria della città di Beit Lahia.

LE GIUSTIFICAZIONI DI ISRAELE

In merito a questi attacchi , l’esercito israeliano in un comunicato, ha affermato di aver preso di mira “terroristi che utilizzano una scuola dell’Unrwa nella regione di Nusseirate “un’azienda leader della Jihad islamica “, aggiungendo che hanno adottato numerose misure per ridurre il rischio di colpire i civili, ma in realtà queste misure non sono state applicate, mettendo in pericolo la vita dei civili.

IL MASSACRO INOSSERVATO

Ancora una volta si assiste a degli episodi terribili, di civili palestinesi uccisi da quelli che pochi hanno il coraggio di definirli nella maniera più opportuna, ossia terroristi israeliani.

Peraltro prosegue l’allineamento militarista pro-Israele da parte dell’Unione Europea, sempre più subordinata dai principali corresponsabili di tale evento, gli Stati Uniti.

Per quanto riguarda la stampa , non è da meno la scarsezza informativa che persiste nel raccontare questi scenari, ad esempio nei principali quotidiani italiani la notizia del raid israeliano che ha distrutto una scuola , gestita dalle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, non ha avuto un posizionamento centrale.

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Cronaca

Shiva condannato a 6 anni e mezzo di carcere per la sparatoria contro i rivali della crew di Rondo da Sosa

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Shiva condannato a 6 anni e mezzo di carcere per tentato omicidio. (altro…)

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Attualità

Addio a Pino D’Angiò, il cantautore che rivoluzionò la musica italiana negli anni ’80

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Foto: Gazzetta di Parma

Si è spento all’età di 71 anni Pino D’Angiò, il cantautore che negli anni ’80 conobbe uno straordinario successo con «Ma quale idea», brano che è stato considerato uno dei primi esempi di rap in lingua italiana.

Nato a Pompei come Giuseppe Chierchia, D’Angiò ha lasciato un’impronta indelebile nella musica non solo in Italia, ma anche all’estero.

La carriera di D’Angiò non si è limitata alla musica: è stato anche attore, doppiatore e produttore musicale, dimostrando una versatilità artistica che gli ha permesso di essere apprezzato su più fronti. Tuttavia, la sua attività artistica è stata spesso ostacolata da problemi di salute che, specialmente negli ultimi anni, ne hanno minato fortemente la vitalità.

Nonostante le difficoltà, Pino D’Angiò non si è mai arreso. La sua ultima apparizione pubblica è stata al Festival di Sanremo, dove ha partecipato nella serata dei duetti con i Bnkr44. La loro versione remixata di «Ma quale idea» è stata un grande successo radiofonico, testimoniando l’intramontabile valore della sua musica e la sua capacità di rinnovarsi.

Con la sua scomparsa, l’Italia perde un grande protagonista della scena musicale, un artista che ha saputo innovare e sorprendere, lasciando un’eredità che continuerà a ispirare le generazioni future.

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