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Temptation Island, la vicinanza tra Alfred e Sofia: “Il nero mi attrae”

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Foto: Fanpage

Torna in TV la nuova edizione di Temptation Island, pertanto sono state annunciate le prime coppie, e naturalmente non sono mancati i colpi di scena.

COSA E’ SUCCESSO NELLA PRIMA PUNTATA?

Nella prima puntata di Temptation Island  si è notato un avvicinamento tra Alfred e Sofia, la quale è stata protagonista di una battuta (“il nero mi attrae“), di fatto provocando una secca reazione di Anna, la fidanzata di Alfred.

Anna, dopo aver visionato alcuni video a Temptation Island, è scoppiata a piangere. Nello specifico ,in un altro filmato, si è vista una certa intimità tra Alfred e Sofia, momenti che hanno ulteriormente irritato Anna.

Inoltre vi sono dei video che mostrano l’affetto tra i due , ad esempio con massaggi e abbracci.

LA REAZIONE DI ANNA

Anna si è detta molto dispiaciuta per quanto visto, peraltro ha anche assistito al ballo tra Alfred e Sofia nel villaggio.

Queste le sue parole:”Io sono qui perché mi devi tranquillizzareIo sto per tutti e 21 i giorni per farti dimostrare che me*da sei!”

LA REPLICA DI ALFRED

Dall’altro lato invece, Alfred è stato critico nei confronti di Anna per la sua pesantezza, e inoltre rimane incredulo per il fatto che lei non si fidi più di lui.

Dunque resta da capire cosa succederà prossimamente, se Alfred riuscirà a far ricredere la sua fidanzata.

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GF, finale mozzafiato: Helena e Jessica si battono per la finale, mentre Shaila lascia Lorenzo

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Dopo 197 giorni i finalisti della casa del Grande Fratello sono stati chiamati a “battersi” per decretare il/la finalista. Lunedì 31 marzo è andata in onda la finale del reality e, come sempre, lo show è stato condotto da Alfonso Signorini e accompagnato da Beatrice Luzzi, Rebecca Staffelli e Cesara Buonamici.

I finalisti decisi dal pubblico nelle puntate precedenti erano : Jessica, Zeudi, Lorenzo ed Helena.

SHAILA E LORENZO

Shaila durante la scorsa puntata è stata eliminata dal pubblico contro Helena. La ballerina ha reagito all’eliminazione concedendosi una pausa dai social e -forse- da Lorenzo? Ieri lo abbiamo scoperto. La Gatta ha semplicemente pubblicato sui social l’emoticon di un cuore fasciato, ma cosa avrà sentito dire?

I due si sono accolti in un abbraccio freddo e, immediatamente, Shaila ha spiegato al gieffino di essersi sentita usata e che, durante il reality, non fosse stata lucida a tal punto da permettergli di trattarla in maniera “brutale”. Inoltre, ha aggiunto che Lorenzo ha fatto di tutto pur di allontanarla dagli altri inquilini e che ha semplicemente giocato. Lorenzo, d’altra parte, è rimasto interdetto rimproverandola di averlo solo accusato. Alla fine della conversazione Shaila ha spiazzato tutti dicendo che, dall’esterno, è riuscita a capire che è lui “ad essere ossessionato da Helena e non il contrario.” Sentiremo ancora parlare degli Shailenzo dopo la finale? Lo scopriremo.

CHIARA VS MARIAVITTORIA

Nella scorsa puntata è stato aperto un televoto per Chiara e Mariavittoria per conquistare l’ultimo posto da finalista. Chi avrà conquistato il pubblico a tal punto da arrivare a questo traguardo? Contro tutti i pronostici ad andare in finale è stata…Chiara Cainelli.

IL PRIMO DUELLO

Il primo televoto flash è stato deciso dai piramidali. Chi avrebbe trovato il nero sarebbe andato diretto al televoto, mentre chi avrebbe trovato il piramidale dorato avrebbe deciso chi mandare al televoto. Zeudi ha trovato il piramidale nero quello dorato è stato trovato da Lorenzo il quale ha mandato al televoto per eliminazione, insieme all’ex miss Italia, Helena Prestes. Questo prima manche è stata vinta da…Helena.

IL SECONDO DUELLO

Il secondo televoto flash è stato deciso anche  dai piramidali. Chi avrebbe trovato il nero sarebbe andato diretto al televoto e avrebbe deciso direttamente chi portare al televoto insieme a lui. Lorenzo ha trovato il piramidale nero e ha deciso di sfidare Chiara. Chi avrà vinto fra i due? Anche questo step è stato vinto da Chiara.

IL TERZO DUELLO

Il terzo duello ha coinvolto principalmente Jessica che ha dovuto scegliere chi sfidare ad un altro televoto flash. La cantante ha scelto di sfidare Chiara spiegando di voler spegnere le luci della Casa insieme ad Helena essendo due veterane. Questa scelta ha reso automaticamente la prima finalista ufficiale la Prestes. Tra Jessica e Chiara ha vinto Jessica.

CHI HA VINTO LA FINALISSIMA DEL GRANDE FRATELLO

Helena Prestes e Jessica Morlacchi hanno concluso questo percorso insieme. Le due hanno rivisto i momenti clou della loro esperienza. Entrambe hanno siglato la fine di questa realtà spegnendo le luci dell’intera Casa. Arrivate in studio, le due gieffine,  sono state accolte dal calore dello studio. Successivamente è stata proclamata la vincitrice di questa edizione, ovvero…Jessica Morlacchi!

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Amici 24, riassunto della serata: top, flop ed eliminazione

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Il tanto atteso “Serale” di Amici è finalmente arrivato. Gli allievi della scuola più conosciuta d’Italia hanno fatto dei progressi durante i mesi scorsi sino ad arrivare a questo traguardo tanto atteso: il Serale per poi giungere alla finale.

Scopriamo cosa è accaduto durante la seconda puntata del Serale.

La prima squadra  scendere in campo è stata quella di Debora Lettieri ed Anna Pettinelli.

LETTIERI – PETTINELLI VS CUCCARINI – LO

I primi a “scontrarsi” son stati Luk3 e Nicolò.

Luk3 ha cantato “Baila Morena” di Zucchero scrivendo delle barre e, sebbene ci fossero delle imprecisioni, ha portato sul palco molta leggerezza e freschezza, ma anche talento.

D’altra parte, Nicolò ha mostrato le sue capacità “classiche” cantando un brano di Madonna molto difficile, riproponendolo in maniera soddisfacente. Sicuramente, accompagnarsi con il piano gli ha dato una chance in più di vincere.

Successivamente, si sono sfidate Senza Cri e Raffaella. Senza Cri ha cantato un brano dell’iconica Barbara Streisand dando giustizia sia al brano sia alla sua indole dolce e forte. Raffaella, invece, ha ballato in maniera dinamica e lucente su un brano di J-Lo.

GUANTO DI SFIDA

Luk3 e Trigno si sono sfidati su un brano di Alessandro Celentano “All Right”, facendo leva sul carisma.  Entrambi hanno cantato in maniera molto convincente, ma chi ha cantato con carisma è stato senz’altro Trigno, il quale ha “portato il punto a casa”.

Foto: Ig @amiciufficiale

Subito dopo il ballottaggio Senza Cri, Luk3 e Francesco si sono sfidati per poi decidere chi dovesse andare al ballottaggio finale. Luk3 ha cantato in maniera più leggera e superficiale una delle colonne sonore di Febbraio: “Volevo essere un duro” di Lucio Corsi.

Francesco, invece, ha ballato sulle note di “Perfect” di Ed Sheeran in maniera molto sofisticata e sentimentale.

dopodichè è stato il turno di Senza Cri, la quale ha cantato un brano di Ghali, “Cara Italia”. Ha dimostrato di saper fare anche questo tipo di brani, di essere convincente, nonostante ci fossero degli errori vocali nella sua performance. 

L’eliminato provvisorio, scelto dalla giuria, è stato Luk3 il quale ha dovuto attendere per scontrarsi con altri due allievi.

LETTIERI – PETTINELLI VS CELENTANO – ZERBI

Per questa nuova manche abbiamo visto confrontarsi Trigno, che ha cantato “Cuore matto” di Little Tony, in maniera molto energica e rivoluzionaria e Antonia che, invece, ha cantato “Killing me softly”  di Fugees in maniera molto tecnica, personale ed elegante, conquistando il punto.

Successivamente, gli sfidanti sono stati Nicolò e Chiara. Il cantante ha proposto un brano di Mina, “Insieme”, cantandolo in modo corretto, non strafando. Chiara ha ballato sulle note di “Ti sento” mostrando tutta la sua femminilità e conoscenza del mondo della danza. Tuttavia, il punto è stato di Nicolò.

Subito dopo è stato il tempo di Chiamamifaro che ha cantato in maniera angelica e intensa “Iris” del gruppo musicale Goo Goo Dolls. Franesca, invece, ha ballato sulle note di “Carmen”, mostrando la sue capacità di movimento.

Dopo questa manche tre allievi della squadra Zerbi-Cele sono stati chiamati per sfidarsi al fine di andare al ballottaggio finale.

Alessia Pecchia ha ballato sul brano di “Besame mucho”, mostrando il suo lato sensuale e femminile. Chiamamifaro ha cantato “Nessuno può giudicare” di Caterina Caselli, in modo decisamente audace. Chiara Bacci ha ballato sul brano di Elisa, “Anche fragile”. Ha dimostrato stabilità e bravura, nonostante non abbia ballato con la stessa intensità delle manche precedenti.

Trigno ha cantato “La flaca” molto bene, trasportando anche  il pubblico. Jacopo Sol, invece, ha cantato una canzone di Madame, “Quanto forte ti pensavo”, in maniera molto tecnica e facendo trasparire la sua personalità rock e conquistando i giudici.

GUANTO DI SFIDA

La maestra Lettieri ha lanciato un guanto di sfida ad Alessia Pecchia da dover affrontare contro Raffaella, facendo leva sull’autenticità e sulla passione.

Raffaella ha ballato in maniera troppo “scattosa” e robotica, mentre Alessia ha ballato in modo più disinvolto e dinamico. Ma il voto è stato acquisito da Raffaella.

Foto: Ig @amiciufficiale

Dopo il guanto di sfida, si sono sfidate Antonia con “Sempre e per sempre” di Francesco De Gregori lasciando scaturire la sua scioltezza e bravura. Nicolò ha cantato “La canzone nostra” di Blanco, Salmo e Mace ed è stato coerente con la canzone originale, tuttavia la parte “rappata” è stata di una qualità minore rispetto alla parte cantata. Il punto è stato di Antonia.

Dopo questa vittoria, gli Zerbi-Cele hanno nominato per il ballottaggio finale Trigno, Nicolò e Raffaella. Trigno si è esibito portando il brano “Mio fratello è figlio unico” è l’ha eseguito con una certa dignità e bravura. Raffaella ha ballato sulle note de “L’ombelico del mondo” in maniera energica, così tanto da cadere e rialzarsi. Nicolò, invece, ha cantato un brano dei Pink Floid facendo emergere la sua delicatezza.

BALLOTTAGGIO FINALE

Al ballottaggio finale sono finiti Raffella, Luk3 e Chiamamifaro.

I tre artisti si sono sfidati e, come ormai siamo abituati, Chiamamifaro ha stupito tutti con la sua voce delicata e potente allo stesso tempo, facendo emozionare il pubblico. Raffaella, invece, ha dimostrato dolcezza nonostante l‘esibizione non eseguita proprio al meglio delle sue capacità. Luk3, invece, ha dimostrato come sempre di avere del potenziale, ma ha dimostrato anche di essere il solito che “è intelligente, ma non si applica.” 

Chiamamifaro ha vinto la manche, mentre Raffella e Luk3 hanno continuato a sfidarsi per conquistarsi il punto.

Raffaella ha ballato un passo a due, sulle note di  “Un passo dalla luna”, discretamente (forse per l’emozione?). Mentre Luk3 ha cantato un suo brano, “Valentine”, in modo più scorrevole e simpatico.

TOP VS FLOP

Questa sera abbiamo assistito ad un sano spazio di spettacolo. Gli allievi di Amici 24 si sono sfidati; alcuni offrendo il 100% di loro altri, invece, sono stati un po’ traballanti.

Al primo posto nella sezione “top” troviamo Antonia la quale ha dimostrato di avere una voce pazzesca e un potenziale futuro nel mondo della musica.

Foto: Ig @amiciufficiale


Al secondo posto nella sezione “top” troviamo senz’altro Chiamamifaro che con le sue esibizioni (e la sua voce delicata, pulita e anche potente) ha emozionato tutti e si è messa in gioco.

Foto: Ig @amiciufficiale


Al terzo posto, nella sezione “top” troviamo Trigno che, ieri sera, ha dimostrato di saper stare sul palco e di saper trasportare il pubblico con la sua voce tagliente.

Foto: Ig @amiciufficiale


Nella sezione “flop”, al primo posto, invece, troviamo Francesca. Quest’ultima ieri non ha dimostrato abbastanza.

Foto: Ig @amiciufficiale


Al secondo posto, nella sezione “flop”, troviamo Raffaella la quale ha strafatto, rischiando anche un infortunio.

Foto: Ig @amiciufficiale


Al terzo posto, nella sezione “flop”, troviamo Luk3. Lui ha dimostrato di saperci fare, tuttavia non ha dato tutto se stesso, risultando un po’ svogliato e superficiale.

Foto: Ig @amciufficiale

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Calcio

Bologna, Stesso rendimento ma senza Hype: la narrazione conta più dei punti?

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Esattamente un anno fa, si parlava incessantemente della straordinaria stagione del Bologna di Thiago Motta, raccontando il percorso dei rossoblù come una vera e propria favola. L’impatto mediatico che ha avuto Thiago Motta è stato imponente ma ciò che salta all’occhio è la somiglianza con la gestione attuale di Vincenzo Italiano.

foto: Quotidiano Sportivo

Dopo 29 incontri disputati il bottino dei rossoblù in Serie A nella stagione 24/25 sotto il comando di Italiano è di 53 punti, frutto di 14 vittorie, 11 pareggi e 4 sconfitte. Solamente un punto di differenza dalla stagione di Thiago Motta che allo stesso punto del campionato aveva collezionato 54 punti divisi in 15 vittorie, 9 pareggi e 5 sconfitte. Entrambe le formazioni si ritrovano nella medesima situazione, quarto posto, in piena lotta per un posto in Champions League. Precisiamo anche che il Bologna di Italiano la Champions l’ha giocata, uscendo dignitosamente dalla classifica unica contro squadre del calibro di Liverpool, Borussia Dortmund, Sporting Lisbona ecc.. La domanda quindi sorge spontanea: perché il Bologna di Motta ha avuto questo successo mediatico schiacciante rispetto al lavoro similare di Vincenzo Italiano?

PERCHÉ IL BOLOGNA DI MOTTA FACEVA PIÙ RUMORE?

Sicuramente la chiara indole offensiva che Motta ha trasmesso alla squadra ha rappresentato una ventata d’aria fresca capace di colpire intensamente l’ambiente circostante e i media, che hanno trovato numerosi spunti  grazie alle idee rivoluzionarie del tecnico, al tempo ancora considerato un emergente del settore. Questo ne ha conseguito maggiori focus e approfondimenti che hanno catturato l’attenzione del tifoso medio, ammaliato dal modo di giocare tutt’altro che ‘italiano’ facendo salire alle stelle l’hype mediatico attorno alla stagione dei Felsinei. Con l’addio di Motta direzione Juventus, il Bologna ha ripiegato su Vincenzo Italiano, scelta che ha sollevato diverse polemiche sin dall’inizio a causa dell’approccio totalmente differente dei due allenatori.

Sotto la guida di Thiago Motta, il percorso rossoblù era diventato un fenomeno mediatico: ogni vittoria passava come un logico risultato dello stile propositivo e innovativo portato dal mister, mentre i mancati successi venivano spesso minimizzati, degli incidenti di percorso di un calcio rivoluzionario in fase di crescita.

Con Vincenzo Italiano la narrazione è cambiata radicalmente. Le vittorie non sono più state vissute dai media come il frutto di un’idea tattica innovativa, ma un naturale percorso di un progetto già avviato. Questo ha spostato l’attenzione soprattutto sugli insuccessi che assumevano un peso maggiore data la mancanza di questa retorica spettacolare. In questa diversa chiave di lettura ogni errore veniva valutato con un pesante occhio critico, accentuando il bisogno di una maggiore continuità con la necessità di far meglio.

UNA ROSA ED UN APPROCCIO STRAVOLTO DAL MERCATO

Foto: Marco Rizzuto

Una grande differenza che si evince dal cambio del testimone in panchina si ritrova nell’approccio tattico e nei movimenti di mercato. Con Motta alla guida, la squadra si distingueva per un’impostazione dal basso che valorizzava il palleggio e la costruzione ragionata dell’azione, trasformando giocatori come Zirkzee, Ferguson in veri e propri elementi chiave per la gestione del pallone. Inoltre, la presenza di giocatori come Saelemaekers e Calafiori è stata fondamentale in entrambe le fasi. Il belga garantiva pulizia e costanza rendendo le manovre fluide ed imprevedibili. Mentre il difensore attualmente in forza all’Arsenal ha rappresentato un’arma in più a disposizione di Motta. La sua capacità costruire con qualità, rompere le linee difensive con conduzioni palla al piede hanno fornito al Bologna un’infinità di possibili soluzioni.

Il mercato estivo ha causato alcune cessioni importanti, costringendo Vincenzo Italiano a rielaborare la struttura di gioco. Questo ha comportato un maggiore focus sulla fase di transizione, alla verticalità, sfruttando maggiormente la rapidità sulle fasce. Il risultato è una squadra più pragmatica, meno romantica agli occhi e decisamente più operaia. 

Tra le grandi ‘invenzioni’ di Italiano quest’anno spicca il brillante rimpiazzamento di Calafiori senza un vero e proprio sostituto. La retroguardia rossoblù ha cambiato radicalmente il modo di difendere e la gestione del possesso palla, riuscendo a sopravvivere di uno dei difensori migliori della passata stagione. L’innesto di Jens Odgaard dall’AZ Alkmaar ha rappresentato un’aggiunta preziosa, migliorando la fluidità nella trequarti offensiva. Le capacità del danese di muoversi tra le linee fungendo da raccordo tra centrocampo e attacco ha permesso alla prima punta di non impegnarsi troppo nella costruzione dell’azione (come accadeva con Zirkzee nella passata stagione). Quest’impostazione tattica ha permesso al giovanissimo Santiago Castro, classe 2004, di vivere una stagione straordinaria timbrando il cartellino 8 volte e servendo 4 assist, numeri non tanto distanti da quelli di Joshua Zirkzee che in 29 giornate aveva messo a segno 10 reti con 3 assist. 

Un’ennesima nota positiva della gestione Italiano riguarda Juan Miranda. Il laterale spagnolo arrivato dal Betis si è adattato perfettamente agli schemi del mister ex Fiorentina, diventando una pedina inamovibile della squadra, fornendo ben 6 assist affermandosi come assist-man della squadra.

ITALIANO MERITA PIÙ ATTENZIONE?

foto: Goal.com

Nonostante il Bologna di Italiano stia vivendo una stagione straordinaria sia in campionato che in Coppa Italia, con la possibilità di giocarsi un trofeo che manca da decenni, sembra che l’attenzione mediatica non sia paragonabile a quella che ha ricevuto la gestione Motta.

La domanda spontanea è: perché la straordinaria stagione di Vincenzo Italiano sta passando in secondo piano rispetto ai riflettori dello scorso anno?

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