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F3: La pole position viene conquistata da Christian Mansell

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Christian Mansell conquista la pole position a Barcellona in una qualifica combattutissima fino agli ultimi minuti. Secondo Lindblad e terzo Tsolov, compagno di squadra di Mansell, mentre Minì si classifica solo sedicesimo. La pista si trasforma in un campo di battaglia dove ogni millesimo di secondo era un guerriero da conquistare. Christian Mansell, l’eroe australiano del team ART Grand Prix, si lanciava nell’arena con la determinazione di un gladiatore, superando avversari con la precisione di un chirurgo.

Arvid Lindblad, la rivelazione del giorno, sfiorava la gloria per un soffio, con soli 36 millesimi a separarlo dal primo posto. Tsolov, il compagno di squadra, seguiva a ruota, distante appena 39 millesimi. Luke Browning, il dominatore della sessione intermedia, vedeva il suo tempo di 1:28.888, un traguardo sembrato inarrivabile, venire eroso nei fatidici ultimi cinque minuti, quando tre decimi di secondo svanivano come sabbia tra le dita.

Nonostante un giro che avrebbe potuto essere incorniciato, Browning cede il passo prima a Lindblad e poi al fulmineo Mansell. Tsolov, con un colpo di coda, spingeva il pilota della Hitech Pulse-Eight ai confini della seconda fila. Oliver Goethe, in quinta posizione, conferma la sua maestria già dimostrata nelle prove libere del mattino, dove aveva ottenuto un brillante secondo posto.

La top 10 si completa con nomi come Fornaroli, Stenshorne, Van Hoepen, Alexander Dunne, sfortunato guerriero del traffico, e Sebastian Montoya, che mostrava segnali di rinascita dopo le difficoltà dei round precedenti.

Per Arvid Lindblad, la giornata si tinge di eccellenza, mentre per Beganovic e Minì del team Prema, il venerdì si trasformava in un capitolo da cancellare. I due compagni di squadra, finiti rispettivamente in quindicesima e sedicesima posizione, lasciavano il circuito catalano con l’amaro in bocca, soprattutto Minì, che riviveva gli incubi delle qualifiche dell’anno precedente.

La Formula 3 tornerà in pista nella giornata di domani per disputare la Sprint Race.

Classe 2005. Studentessa in Scienze della Comunicazione all'università degli studi di Palermo. Aspirante giornalista sportivo e social media manager. Grande appassionata di motori, dalla formula1 alle moto.

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Oltre il limite: Gran Premio del Giappone

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Dopo una settimana di pausa, la Formula 1 è pronta a riaccendere i motori per la terza tappa del Mondiale. La fioritura dei ciliegi regala ogni anno emozioni uniche a chi ha l’onore di vedere il Giappone tingersi di rosa, ma questa volta il Suzuka International Circuit potrebbe colorarsi di un’altra sfumatura.

Archiviato il Gran Premio della Cina, le aspettative per il weekend non sono delle migliori per diverse squadre, ad eccezione della McLaren. Per gli avversari si preannuncia un altro dominio del team papaya, ma attenzione ai nuovi pacchetti di aggiornamenti che alcune squadre, come la Scuderia Ferrari, porteranno in pista. Il team italiano, dopo la doppia squalifica, ha bisogno di riscatto, soprattutto su questo circuito, che nel 2014 ha visto spegnersi la luce di Jules Bianchi. La SF-25 avrà diversi aggiornamenti, a partire dal nuovo fondo—lo stesso che ha causato la squalifica in Cina—fino alle nuove sospensioni posteriori, probabilmente la causa delle mancate prestazioni in qualifica. Per la Ferrari sarà un vero tour de force per conquistare punti importanti in ottica campionato.

Ma i cambiamenti non riguardano solo la Ferrari: anche in Red Bull ci sono novità. Dopo appena due gare, il team austriaco ha licenziato Liam Lawson, facendo spazio a Yuki Tsunoda, che avrà l’opportunità di debuttare con la Red Bull proprio sul circuito di casa. Tuttavia, il giapponese non avrà molto tempo per adattarsi alla nuova vettura, dato che Helmut Marko è sempre vigile sulle prestazioni dei suoi piloti. L’attenzione ai giovani talenti è un aspetto sempre più rilevante in Formula 1. Da un paio d’anni, i rookie hanno la possibilità di disputare almeno due sessioni di FP1 per fare esperienza nella categoria. A inaugurare questa opportunità nel weekend giapponese sarà Alpine, che farà scendere in pista Ryo Hirakawa al posto di Jack Doohan per la prima sessione di prove libere. Il pilota giapponese, attualmente impegnato con Toyota nel WEC, avrà così un primo assaggio della Formula 1. Il Gran Premio del Giappone è un evento di grande importanza anche per gli sponsor, e per l’occasione molte squadre sfoggeranno livree speciali. Tra le più attese c’è quella della Red Bull, che omaggerà Honda con una livrea completamente bianca. Anche Haas ha deciso di rendere omaggio alla fioritura dei ciliegi, sfoggiando una livrea celebrativa. Oltre alle vetture, anche diversi piloti indosseranno caschi speciali per l’evento.

Il Suzuka International Circuit si distingue per la sua forma a “8”, l’unico tracciato della Formula 1 con un tratto sopraelevato che attraversa un altro segmento della pista. Questo layout offre un mix di curve veloci, sezioni tecniche e rettilinei strategici, rendendolo un tracciato estremamente esigente dal punto di vista del bilanciamento della vettura e delle capacità di guida. Il carico aerodinamico medio-basso impone un’attenta gestione dell’assetto, rendendo ogni giro una sfida per i piloti.

Per gli appassionati italiani, sarà un altro weekend da sveglia all’alba a causa del fuso orario.

Orari del Gran Premio del Giappone

Venerdì 4 aprile

  • 04:30 – FP1
  • 08:00 – FP2

Sabato 5 aprile

  • 04:30 – FP3
  • 08:00 – Qualifiche

Domenica 6 aprile

  • 07:00 – Gara
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Motogp: Top e Flop del Gran Premio delle Americhe

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Il Gran Premio delle Americhe ci ha regalato un vero rollercoaster di emozioni! Tra sorpassi al limite, cadute inaspettate e rimonte mozzafiato, Austin si è confermata un teatro di colpi di scena che ha riscritto, almeno parzialmente, le gerarchie del campionato. Partiamo con le sorprese del weekend:

Dopo un avvio di stagione sottotono per i suoi elevati standard, Pecco Bagnaia ha finalmente mostrato il suo vero potenziale. Superata la resistenza iniziale di Alex Marquez, il pilota italiano ha saputo imporre un ritmo inesorabile, costruendo un vantaggio rassicurante che gli ha garantito una gara più tranquilla nella fase finale. Già in ottima posizione dopo una gara condotta con determinazione, Bagnaia ha saputo sfruttare il ritiro del leader, Marc Marquez, per conquistare una vittoria fondamentale che gli permette di guadagnare terreno nella lotta per il titolo.

Successivamente troviamo Fabio Di Giannantonio. Al termine di una gara intensa, costellata di duelli avvincenti con avversari del calibro di Bagnaia e Marquez, Fabio l’italiano ha centrato un fantastico podio, un risultato ancora più impressionante se si considerano le difficoltà motorie al braccio sinistro che lo hanno afflitto sin dal settimo giro, strascico dei pesanti infortuni patiti l’anno scorso.

Infine un’ altra sorpresa del weekend è stata certamente Enea Bastianini che trova finalmente il giusto feeling con la sua KTM e lo dimostra con una prestazione convincente che lo porta a chiudere in settima posizione. Un risultato che segna un netto miglioramento per il pilota italiano, dopo un paio di Gran Premi iniziali più difficili.

 

Proseguiamo poi con chi ha regalato delle delusioni, alcune anche inaspettate. Marc Marquez è stato protagonista di un fine settimana agrodolce, che in un battito di ciglia si è trasformato dal trionfo al ritiro. Dopo un sabato da incorniciare, con la vittoria della Sprint Race, la domenica si è rivelata deludente, a seguito di un errore dello spagnolo che lo ha portato al ritiro. Errore che gli è pure costata la perdita della leadership del mondiale, ora saldamente nelle mani del fratello.

Inoltre possiamo aggiungere nella lista il rookie che ha sorpreso più volte in passato, ma reduce dalla controversa squalifica nel precedente Gran Premio, questa volta Ai Ogura ha disputato una gara caratterizzata da una prestazione più contenuta rispetto al suo solito standard. Il pilota dovrà lavorare per ritrovare la brillantezza che lo ha contraddistinto in passato come scoperta della stagione. 

L’ultimo posto flop è infine destinato al team Honda che sta attraversando una fase critica, ma i segnali di miglioramento, seppur timidi, iniziano a farsi intravedere, specialmente con Luca Marini. Tuttavia, la strada da percorrere per tornare competitivi è ancora lunga. Il weekend è stato particolarmente difficile per Johann Zarco, culminando in un risultato deludente. Anche Luca Marini, nonostante i progressi, ha espresso frustrazione per la mancanza del grip ideale, un fattore che gli ha impedito di lottare per le posizioni di vertice. La casa giapponese è chiaramente al lavoro per invertire la rotta, ma le difficoltà restano evidenti.

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Motogp: Nuvola Rossa trionfa nel Gran Premio delle Americhe

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L’attesa al Gran Premio delle Americhe si fa palpitante! Il meteo incerto ha costretto a un ritardo della partenza, con numerosi piloti che all’ultimo minuto optano per un cambio moto, passando alle gomme slick più adatte alle condizioni momentanee.

Allo spegnersi dei semafori, Marc Marquez scatta dalla pole position come un fulmine, con suo fratello Alex che gli si affianca immediatamente. Nel frattempo, Fabio Di Giannantonio perde terreno e scende in quarta posizione, mentre prende forma una grossa bagarre tra Pecco Bagnaia e il numero 73. L’italiano riesce poi a sorpassare lo spagnolo nel quarto giro, portandosi così all’inseguimento del leader.

Successivamente, al nono giro, assistiamo alla caduta clamorosa del leader della gara, Marc Marquez, il quale riprende la sua competizione nelle retrovie, nonostante i danni riportati in diverse aree della moto. Poco dopo lo spagnolo della Ducati si unisce a Pedro Acosta, Brad Binder e Joan Mir tra i ritirati.

La fine della gara viene caratterizzata da una grande bagarre tra Johann Zarco e Marco Bezzecchi per la settima posizione, vinta dal numero 72.  Tuttavia, la KTM di Enea Bastianini sorpassa Zarco, che cade poco dopo.

Pecco Bagnaia trionfa nel Gran Premio delle Americhe, riscattando un inizio di stagione complicato. Il secondo posto è di Alex Marquez, che con questo piazzamento si porta al comando della classifica mondiale. Terzo gradino del podio per Fabio Di Giannantonio

Foto: SkySport

 

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