Motori
F1: Super Lando Norris conquista la pole position a Budapest

In seguito alle Sprint Race, ora è il momento della Formula 1 per decidere chi partirà dalla pole position, in vista del Gran Premio d’Ungheria, in programma durante la giornata di domani alle ore 15:00 (ora italiana)
Ai primi minuti della Q1, comincia a piovere, quella piogarellina leggera, che cambia le condizioni e il feeling della pista, iniziando però sempre con gomme slick. Continuano i momenti di preoccupazione in casa Ferrari, visto che Charles Leclerc, non riesce a trovare il giusto feeling con questa monoposto, nonostante le modifiche, arrivando massimo in ottava posizione. In queste condizioni, l’errore é dietro l’angolo, come è avvenuto a Logan Sargeant, nel suo giro di lancio in curva 1, sfiorando le barriere e spiattelando il suo pneumatico. Ma non è l’unico, visto che a 6 minuti dal termine della Q1, Sergio Perez con la sua RedBull, impatta violentemente contro le berriere, mettendo fine alla sua qualifica, fortunatamente il pilota sta bene, ma ci sarà molto da lavorare nel box. Dopo la bandiera rossa, le prime a scendere in pista sono le Mercedes ed il pilota Kick Sauber, Zhou, poco dopo arrivano tutti tranne, i piloti dell’Alpine. A causa delle condizione meteorologiche, la Federazione ha deciso di impedire l’utilizzo del DRS, quindi sarà ancora piu difficile qualificarsi. Grandi colpi di scena sul finale, oltre a quello di Sergio Perez, è l’esclusione di George Russell che ha concluso in diciassettesima posizione. Invece grande strategia per la VisaCashApp, che permette a Daniel Ricciardo di terminare la prima parte di qualifica davanti a tutti.
All’inizio della Q2, il primo a scendere in pista è proprio la Scuderia Ferrari con Carlos Sainz, con gomma usata. Passano i minuti, scendono tutti in pista, tranne Daniel Ricciardo. Max Verstappen, comincia a dettare il passo, segnando un 1;15.770, ma la Mclaren si avvicina molto con Oscar Piastri. A 3 minuti dalla bandiera a scacchi, l’uscita dai box diventa veramente difficile, visto che tutti vogliono la migliore evoluzione pista, ma il traffico è una chiave importante da affrontare. Grande rischio sul finale per Lewis Hamilton, che solo per 10 millesimi, riesce a qualificarsi verso il Q3. Fin ad ora, ottima prestazione per la Scuderia di Faenza, che riescono a passare il taglio con entrambi i piloti. Lando Norris sul finale segna un gran tempo davanti al pilota RedBull, ma è solo Q2.
L’ultimo atto di questa qualifica, si fa sempre molto piu intrigante. Il rischio pioggia si fa sempre piu vivido, molti scendono in pista con gomma nuova, così da avere maggiore prestazioni. Lando Norris, al primo tentativo si mette gia leader con una pole provvisoria. A due minuti dalla fine, Yuki Tsunoda causa una bandiera rossa che mette fine alle sue qualifiche, ma fortunamente il pilota giapponese sta bene dopo il forte impatto con il muro. Con 2:13 minuti sul cronometro, quasi tutti i piloti sono gia incolonnati al semaforo per entrare per primi in pista, mentre il campione del mondo Verstappen, rimane ai box, chiudendo momentaneamente in terza posizione. Al semaforo verde, ci provano ma la pista non prestaziona come vorrebbero. McLaren blinda la prima fila, conquistando la pole position con Lando Norris e Oscar Piastri alle sue spalle.
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Oltre il limite: Il Gran Premio d’Olanda

La Formula 1 torna finalmente in pista dopo la pausa estiva in uno dei circuiti più avvincenti e discussi del calendario: il circuito di Zandvoort, casa di Max Verstappen. Anche qui, l’attenzione sarà tutta sulla lotta per il titolo piloti tra i due compagni di squadra del team di Woking, che continua a dominare la stagione senza lasciare scampo agli avversari.
Il circuito olandese, situato tra le dune di sabbia vicino ad Amsterdam, è tornato a far parte del calendario della categoria nel 2021, dopo una lunga assenza dal 1985. Il suo ritorno è stato possibile in gran parte grazie al successo del campione nazionale Max Verstappen e al rinnovamento delle strutture. Con una lunghezza di 4.259 km e 14 curve, la pista vanta un layout che non facilita i sorpassi, i quali avvengono quasi esclusivamente alla prima staccata, dopo il rettilineo del traguardo. Questa peculiarità crea una duplice natura del tracciato, rendendo il Gran Premio d’Olanda così imprevedibile: a volte, le condizioni miste mettono in risalto il vero talento dei piloti, mentre in altre occasioni si assiste a gare noiose e quasi prive di azione. Tuttavia, in questo weekend è di fondamentale importanza per le strategie di gara la gestione gomme, le quali si consumano significativamente in ogni settore. Il record assoluto sul giro appartiene a Lewis Hamilton, che nel 2021 ha fermato il cronometro sul tempo di 1:11.097.
Le previsioni meteo per questo fine settimana a Zandvoort indicano la possibilità di precipitazioni, un fattore che potrebbe sicuramente promettere un grande spettacolo per tutti gli appassionati. Inoltre, il circuito anche quest’anno ospita la F1 Academy, che aggiungerà ulteriore spettacolo e un tocco di freschezza al fine settimana di gara.
Di seguito gli orari del weekend del Gran Premio d’Olanda:
Venerdì 29 agosto
10:10 Prove Libere 1 F1 Academy
12:30 Prove Libere 1 F1
16:00 Prove Libere 2 F1
17:30 Prove Libere 2 F1 Academy
Sabato 30 agosto
10:25 Qualifiche F1 Academy
11:30 Prove Libere 3 F1
15:00 Qualifiche F1
17:05 Gara 1 F1 Academy
Domenica 31 agosto
10:40 Gara 2 F1 Academy
15:00 Gara F1
Motori
MotoGP: Top & Flop GP d’Austria

Ieri al Red Bull Ring si è consumato un altro capitolo epico nella saga di Marc Márquez: ha finalmente spezzato la sua “maledizione” su questo circuito, conquistando la prima vittoria in Austria, nella 1000ª gara della classe regina, e inanellando la sesta vittoria consecutiva in stagione. Partendo dalla quarta casella in griglia Márquez ha sfoderato tutta la sua esperienza, aspettando il momento giusto e sfruttando al meglio lo scivolo aerodinamico per superare Marco Bezzecchi a fine gara.
Top
1. Marc Márquez – Strategia da manuale e mentalità da campione
Finalmente vittorioso al Red Bull Ring, Márquez ha gestito superbamente pneumatici e ritmo, andando a caccia del podio al momento giusto e imponendo il suo controllo magistrale.
2. Fermin Aldeguer – Il rookie che fa sognare
Da outsider a protagonista: Aldeguer ha rimontato fino al secondo posto, dimostrando talento, freddezza e classe. La sua prima stagione in MotoGP potrebbe riservarci molte altre sorprese.
3. Marco Bezzecchi – Cuore e caparbietà da pole
Partito in pole position e leader per gran parte della gara, Bezzecchi ha resistito alla pressione di Márquez e Aldeguer, portando comunque un podio storico per Aprilia. Ed è già pronto a ritentare.
Flop
1. Francesco Bagnaia – Solito dominatore… ma non stavolta
Ultimamente imbattuto su questo circuito, Bagnaia ha invece arrancato, scivolando fino all’ottavo posto, segno chiaro di un weekend anonimo su una pista che l’aveva amato finora.
2. Álex Márquez – Penalizzato dalla sfortuna
Con una lunga penalità (long-lap) da scontare dopo una manovra in Brno, Alex ha compromesso la sua gara fin dalle battute iniziali, chiudendo solo in decima posizione.
3. Jorge Martín – Brivido e botto… ma niente più
Doppio scivolone per Martín: il primo innocuo, il secondo più serio, avvenuto alla curva 7 mentre lottava per entrare nella top-10. Fortunatamente ha potuto tornare a piedi al box e sarà regolarmente al via in Ungheria.
Motori
Motogp: Marquez trionfa in Austria: prima vittoria al Red Bull Ring

Marc Marquez continua a riscrivere la storia della MotoGP. Sul tracciato del Red Bull Ring, uno dei pochi rimasti ancora fuori dal suo palmarès, lo spagnolo ha conquistato la sua prima vittoria in carriera in Austria, centrando l’ennesima doppietta di una stagione che sembra ormai segnata dal suo dominio.
Il leader del Mondiale ha costruito il successo con la solita freddezza: dopo una partenza guardinga, ha lasciato sfogare gli avversari nella prima metà di gara, salvo poi piazzare la zampata decisiva nel momento più delicato. Quando la corsa è entrata nel vivo, il #93 ha preso in mano il ritmo con una costanza impressionante, mettendo in fila gli avversari e tagliando il traguardo in solitaria.
Alle sue spalle, applausi a scena aperta per Fermín Aldeguer, autore di una rimonta travolgente che lo ha portato fino al secondo gradino del podio. Il giovane spagnolo ha confermato di essere ormai una realtà e non più una sorpresa, tenendo a bada avversari di grande esperienza.
Sul podio anche Marco Bezzecchi, protagonista di una gara tutta cuore e coraggio: il pilota del VR46 ha guidato la corsa per diversi giri, resistendo al ritorno delle Ducati ufficiali prima di dover arrendersi alla superiorità tecnica e al passo degli avversari. Il terzo posto, però, vale come una vittoria, soprattutto per come è maturato.
Ai piedi del podio si ferma Pedro Acosta, quarto con una prestazione solida ma senza acuti, mentre Enea Bastianini chiude in quinta posizione davanti a Joan Mir, che ritrova sensazioni positive dopo un periodo complicato. Settima piazza per Brad Binder, mai veramente incisivo, e solo ottava per Francesco Bagnaia, autore di un finale in netto calo che lo ha visto scivolare nelle retrovie dopo una partenza incoraggiante.
Giornata nera per Jorge Martin, incappato in un’altra caduta che lo costringe al ritiro. Per fortuna lo spagnolo è uscito illeso dall’incidente, come confermato dai controlli al centro medico.
Con questo successo, Marquez non solo consolida la leadership del Mondiale, ma manda un messaggio chiarissimo ai rivali: al momento, è lui l’uomo da battere.
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