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La zampata di Lukaku decide il Derby del Sole, il Napoli torna capolista

Non basta l’entusiasmo portato da Ranieri alla Roma, il Napoli vince di misura grazie alla zampata di Lukaku e si riprende la vetta della classifica.
La Roma di Ranieri riparte dal Maradona. Il derby del sole si apre con una grandissima occasione per i partenopei, in cui Di Lorenzo pesca in modo impeccabile Kvaratskhelia che calcia male. La Roma però risponde con un piglio decisamente più attivo e guerriero rispetto a quello visto nelle ultime partite con Juric in panchina, l’iniezione di fiducia trasmessa da Ranieri fa reagire i giallorossi, permettendogli di giocare a viso aperto con una delle squadre più in forma del campionato. Intorno al ventesimo, Pisilli con grinta e personalità tenta la conclusione dal limite, conclusione che viene gestita tranquillamente da Meret. L’alta intensità e i tanti duelli in mezzo al campo caratterizzano questo primo tempo. Il Napoli cerca di assediare la Roma nella propria metà campo, ma i giallorossi difendono bene concedendo solo la conclusione da una grande distanza. Per evitare un assedio completo, l’undici di Ranieri tenta di aggrapparsi alla fisicità di Dovbyk per far salire la squadra che però è stato arginato dalla copertura perfetta Buongiorno e Rrhamani. Alla ripresa, Ranieri inserisce Hummels e Baldanzi per Pellegrini ed El Shaarawy, passando ad una difesa a tre, ma allo scoccare del 53’il Napoli trova il gol del vantaggio con Lukaku. La sventagliata di Kvaratskhelia trova lo stop perfetto di Di Lorenzo che entra in area e da posizione defilata serve il belga che in allungo anticipa tutti, stappando ufficialmente il match. La Roma tenta una reazione con una triangolazione veloce che libera Angelino sul fondo, lo spagnolo serve Baldanzi che da ottima posizione calcia alto. Dopo l’ora di gioco i giallorossi sfiorano il pari con Dovbyk, ma la testata dell’ucraino spedisce il pallone sulla traversa, sprecando l’ottimo cross di Angelino. Ogni volta che la Roma tenta di avanzare, il Napoli si chiude compatto, cercando di ripartire in contropiede. I minuti scorrono facendo crescere l’ansia cresce tra le fila romaniste. Ranieri con un tentativo disperato inserisce Dybala a pochi minuti dalla fine, ma i giocatori di Conte blindano la porta consolidando la vittoria,
Il fischio finale decreta la vittoria dei partenopei, che si riprendono il primo posto in classifica. La Roma ritrova l’entusiasmo perduto per giocare a viso aperto contro la prima della classe, ma il risultato non premia i ragazzi di Ranieri che escono sconfitti.
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Israele-Hamas: i negoziati restano in stallo e Netanyahu ordina di riportare a casa gli ostaggi
Il tempo nei negoziati è finito perché Hamas non è interessata e dunque Israele riporterà a casa gli ostaggi grazie a una vittoria militare a Gaza. Sarebbe questa la linea che vorrebbe seguire il premier.
Calcio
Tsunami Blues: il Chelsea travolge il Betis in rimonta e vince la sua prima Conference League

La Conference League è finalmente giunta al suo atto conclusivo. La finale di Breslavia porta in scena Chelsea e Real Betis (alla prima finale europea della sua storia) per contendersi, sul campo, il titolo di quarti campioni della Conference. La squadra di Pellegrini, dopo un inizio di stagione non brillantissimo, da gennaio in poi ha cambiato totalmente rotta, risultando come una delle squadre più in forma d’Europa, meritevole di approdare in finale per affrontare la compagine favorita della competizione.
Speranza e Realtà
In uno stadio quasi interamente biancoverde, il fischio d’inizio viene anticipato dalla consueta cerimonia d’apertura, che porta sul manto verde i volti dei protagonisti di questo ultimo atto. Il Betis non esita a partire subito con la marcia ingranata, portando in scena uno stile di gioco immediatamente arrembante e offensivo. Dopo appena otto minuti, la squadra di Pellegrini va in vantaggio grazie al colpo da biliardo di El Zazzouli, che riceve, al limite dell’area, un pallone magico da Isco e calcia a incrociare, battendo Jorgensen. Nonostante la sicurezza del gol del vantaggio, i biancoverdi non smettono di pressare e proporre diverse manovre offensive nei minuti immediatamente successivi, con Bartra che arriva addirittura a sfiorare un clamoroso gol da 35 metri. Il Chelsea sembra essere sulle gambe, probabilmente per la tensione del momento e per un approccio alla gara non proprio sereno; dal 35’ in poi, però, la squadra di Maresca riesce a trovare un suo equilibrio e si difende egregiamente limitando i movimenti del Betis. Nel secondo tempo l’inversione di marcia è pressoché totale: i Blues cominciano a pressare e a proporsi insistentemente, fino ad arrivare ad un dominio totale. Al 65’ Palmer sale in cattedra, e dopo una gestione palla magistrale in mezzo al campo, fa partire un cross preciso per Enzo Fernandez, che si trasforma in un gigante e di testa buca Adriàn, riportando tutto in parità. Non passano neanche quattro minuti, e un’altra, magica, invenzione di Cole Palmer dall’out di destra trova in area Nicholas Jackson, che anticipa tutti e ribalta le sorti del match, portando avanti i Blues. Il Betis è in balia dell’onda blu che lo sta travolgendo, e il Chelsea, dal canto suo, è bravo ad approfittare degli errori avversari, soprattutto in fase difensiva. All’83’, un liscio di Sabaly favorisce Reece James, che stoppa il pallone e, con diverso tempo per prepararsi, calcia sul secondo palo e insacca il pallone all’incrocio dei pali, chiudendo la partita con un epilogo degno delle più belle favole. Nel recupero si unisce alla festa anche Caicedo, che dal limite dell’area calcia all’angolino basso, bucando Adriàn per la quarta volta e siglando il gol del definitivo 4-1, che manda in paradiso la squadra di Maresca.
Illusione
Per 65 minuti, il Betis ha creduto di potercela fare, di poter mettere piede nell’Olimpo dei vincitori Europei, portando un gioco convincente e aggressivo, che sembrava stare immobilizzando una delle regine del calcio inglese. Nonostante la volontà, la voglia e la speranza, il grande dispendio fisico, a lungo andare, si è rivelato un’arma a doppio taglio. Nel secondo tempo il crollo prestazionale è inevitabile, i Blues prendono il sopravvento e gli ultimi venticinque minuti non lasciano spazio ad interpretazioni. Il 4-1 finale è immagine di un Betis coraggioso, audace, ma che non è riuscito a reggere la richiesta fisica di un match per cui, il Chelsea, era sicuramente più preparato.
Gossip
Freddie Mercury aveva una figlia segreta? A rivelarlo è la nuova biografia di Lesley-Abb Jones

A breve è prevista l’uscita di “Love Freddie”, scritta da Lesley-Ann Jones, che ci fa una rivelazione sensazionale: secondo la biografa e giornalista, il famoso frontman dei Queen, aveva una figlia!
Stando a quanto dichiarato, sarebbe nata nel 1976, come frutto di una relazione nascosta tra Freddie e la moglie di un caro amico, e attualmente, lavora in Europa nel settore della sanità.
La donna, ha esplicitamente chiesto a Lesley Ann Jones di rimanere anonima, (tanto che per indicarla è semplicemente stato utilizzato l’appellativo di “B”) nonostante sia stata proprio lei, tre anni fa, a contattarla per raccontarle la sua storia. (Dunque, l’assenza di testimonianze e prove concrete rende le sue affermazioni di incerta attendibilità.)
La donna pronuncia solo belle parole, per quello che ritiene essere suo padre “Le circostanze della mia nascita potrebbero apparire, per gli standard della maggior parte delle persone, inconsuete e persino oltraggiose. Non dovrebbe essere una sorpresa. Non ha mai fatto mancare il suo impegno nell’ amarmi e prendersi cura di me. Mi ha amato come un bene prezioso”
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