Motori
Sostituzione di Liam Lawson con Yuki Tsunoda in Red Bull: Un Cambiamento Importante

Nel mondo della Formula 1, le decisioni sui piloti possono cambiare rapidamente, e uno degli ultimi sviluppi riguarda la recentissima sostituzione di Liam Lawson con Yuki Tsunoda nella line-up di Red Bull. Tsunoda, il pilota giapponese, prenderà il posto di Lawson per le prossime gare, un cambiamento che ha suscitato molte discussioni tra gli appassionati di motorsport.
Liam Lawson, giovane talento neozelandese, ha avuto l’opportunità di correre con AlphaTauri, il team satellite di Red Bull, come sostituto durante alcune gare della stagione 2023, a causa di infortuni ai piloti principali. Dopo le ultime prestazioni deludenti, Red Bull ha scelto di fare un cambio, promuovendo Tsunoda al fianco del suo nuovo compagno Max Verstappen.
Yuki Tsunoda, pilota con esperienza consolidata in Formula 1, ha dimostrato una notevole capacità di adattarsi alla squadra, anche se non sempre ha avuto la stessa visibilità o successi dei suoi colleghi di squadra. La sua esperienza potrebbe essere determinante per il team, che punta a migliorare ulteriormente le proprie performance.
Questo cambio di pilota fa ovviamente parte di una strategia a lungo termine per Red Bull e l’innesto di Tsunoda alla guida, quindi, rappresenta una mossa che punta a consolidare l’affidabilità e l’esperienza nella stagione futura.
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Oltre il limite: Gran Premio del Giappone

Dopo una settimana di pausa, la Formula 1 è pronta a riaccendere i motori per la terza tappa del Mondiale. La fioritura dei ciliegi regala ogni anno emozioni uniche a chi ha l’onore di vedere il Giappone tingersi di rosa, ma questa volta il Suzuka International Circuit potrebbe colorarsi di un’altra sfumatura.
Archiviato il Gran Premio della Cina, le aspettative per il weekend non sono delle migliori per diverse squadre, ad eccezione della McLaren. Per gli avversari si preannuncia un altro dominio del team papaya, ma attenzione ai nuovi pacchetti di aggiornamenti che alcune squadre, come la Scuderia Ferrari, porteranno in pista. Il team italiano, dopo la doppia squalifica, ha bisogno di riscatto, soprattutto su questo circuito, che nel 2014 ha visto spegnersi la luce di Jules Bianchi. La SF-25 avrà diversi aggiornamenti, a partire dal nuovo fondo—lo stesso che ha causato la squalifica in Cina—fino alle nuove sospensioni posteriori, probabilmente la causa delle mancate prestazioni in qualifica. Per la Ferrari sarà un vero tour de force per conquistare punti importanti in ottica campionato.
Ma i cambiamenti non riguardano solo la Ferrari: anche in Red Bull ci sono novità. Dopo appena due gare, il team austriaco ha licenziato Liam Lawson, facendo spazio a Yuki Tsunoda, che avrà l’opportunità di debuttare con la Red Bull proprio sul circuito di casa. Tuttavia, il giapponese non avrà molto tempo per adattarsi alla nuova vettura, dato che Helmut Marko è sempre vigile sulle prestazioni dei suoi piloti. L’attenzione ai giovani talenti è un aspetto sempre più rilevante in Formula 1. Da un paio d’anni, i rookie hanno la possibilità di disputare almeno due sessioni di FP1 per fare esperienza nella categoria. A inaugurare questa opportunità nel weekend giapponese sarà Alpine, che farà scendere in pista Ryo Hirakawa al posto di Jack Doohan per la prima sessione di prove libere. Il pilota giapponese, attualmente impegnato con Toyota nel WEC, avrà così un primo assaggio della Formula 1. Il Gran Premio del Giappone è un evento di grande importanza anche per gli sponsor, e per l’occasione molte squadre sfoggeranno livree speciali. Tra le più attese c’è quella della Red Bull, che omaggerà Honda con una livrea completamente bianca. Anche Haas ha deciso di rendere omaggio alla fioritura dei ciliegi, sfoggiando una livrea celebrativa. Oltre alle vetture, anche diversi piloti indosseranno caschi speciali per l’evento.
Il Suzuka International Circuit si distingue per la sua forma a “8”, l’unico tracciato della Formula 1 con un tratto sopraelevato che attraversa un altro segmento della pista. Questo layout offre un mix di curve veloci, sezioni tecniche e rettilinei strategici, rendendolo un tracciato estremamente esigente dal punto di vista del bilanciamento della vettura e delle capacità di guida. Il carico aerodinamico medio-basso impone un’attenta gestione dell’assetto, rendendo ogni giro una sfida per i piloti.
Per gli appassionati italiani, sarà un altro weekend da sveglia all’alba a causa del fuso orario.
Orari del Gran Premio del Giappone
Venerdì 4 aprile
- 04:30 – FP1
- 08:00 – FP2
Sabato 5 aprile
- 04:30 – FP3
- 08:00 – Qualifiche
Domenica 6 aprile
- 07:00 – Gara
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Motogp: Top e Flop del Gran Premio delle Americhe

Il Gran Premio delle Americhe ci ha regalato un vero rollercoaster di emozioni! Tra sorpassi al limite, cadute inaspettate e rimonte mozzafiato, Austin si è confermata un teatro di colpi di scena che ha riscritto, almeno parzialmente, le gerarchie del campionato. Partiamo con le sorprese del weekend:
Dopo un avvio di stagione sottotono per i suoi elevati standard, Pecco Bagnaia ha finalmente mostrato il suo vero potenziale. Superata la resistenza iniziale di Alex Marquez, il pilota italiano ha saputo imporre un ritmo inesorabile, costruendo un vantaggio rassicurante che gli ha garantito una gara più tranquilla nella fase finale. Già in ottima posizione dopo una gara condotta con determinazione, Bagnaia ha saputo sfruttare il ritiro del leader, Marc Marquez, per conquistare una vittoria fondamentale che gli permette di guadagnare terreno nella lotta per il titolo.
Successivamente troviamo Fabio Di Giannantonio. Al termine di una gara intensa, costellata di duelli avvincenti con avversari del calibro di Bagnaia e Marquez, Fabio l’italiano ha centrato un fantastico podio, un risultato ancora più impressionante se si considerano le difficoltà motorie al braccio sinistro che lo hanno afflitto sin dal settimo giro, strascico dei pesanti infortuni patiti l’anno scorso.
Infine un’ altra sorpresa del weekend è stata certamente Enea Bastianini che trova finalmente il giusto feeling con la sua KTM e lo dimostra con una prestazione convincente che lo porta a chiudere in settima posizione. Un risultato che segna un netto miglioramento per il pilota italiano, dopo un paio di Gran Premi iniziali più difficili.
Proseguiamo poi con chi ha regalato delle delusioni, alcune anche inaspettate. Marc Marquez è stato protagonista di un fine settimana agrodolce, che in un battito di ciglia si è trasformato dal trionfo al ritiro. Dopo un sabato da incorniciare, con la vittoria della Sprint Race, la domenica si è rivelata deludente, a seguito di un errore dello spagnolo che lo ha portato al ritiro. Errore che gli è pure costata la perdita della leadership del mondiale, ora saldamente nelle mani del fratello.
Inoltre possiamo aggiungere nella lista il rookie che ha sorpreso più volte in passato, ma reduce dalla controversa squalifica nel precedente Gran Premio, questa volta Ai Ogura ha disputato una gara caratterizzata da una prestazione più contenuta rispetto al suo solito standard. Il pilota dovrà lavorare per ritrovare la brillantezza che lo ha contraddistinto in passato come scoperta della stagione.
L’ultimo posto flop è infine destinato al team Honda che sta attraversando una fase critica, ma i segnali di miglioramento, seppur timidi, iniziano a farsi intravedere, specialmente con Luca Marini. Tuttavia, la strada da percorrere per tornare competitivi è ancora lunga. Il weekend è stato particolarmente difficile per Johann Zarco, culminando in un risultato deludente. Anche Luca Marini, nonostante i progressi, ha espresso frustrazione per la mancanza del grip ideale, un fattore che gli ha impedito di lottare per le posizioni di vertice. La casa giapponese è chiaramente al lavoro per invertire la rotta, ma le difficoltà restano evidenti.
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Motogp: Nuvola Rossa trionfa nel Gran Premio delle Americhe

L’attesa al Gran Premio delle Americhe si fa palpitante! Il meteo incerto ha costretto a un ritardo della partenza, con numerosi piloti che all’ultimo minuto optano per un cambio moto, passando alle gomme slick più adatte alle condizioni momentanee.
Allo spegnersi dei semafori, Marc Marquez scatta dalla pole position come un fulmine, con suo fratello Alex che gli si affianca immediatamente. Nel frattempo, Fabio Di Giannantonio perde terreno e scende in quarta posizione, mentre prende forma una grossa bagarre tra Pecco Bagnaia e il numero 73. L’italiano riesce poi a sorpassare lo spagnolo nel quarto giro, portandosi così all’inseguimento del leader.
Successivamente, al nono giro, assistiamo alla caduta clamorosa del leader della gara, Marc Marquez, il quale riprende la sua competizione nelle retrovie, nonostante i danni riportati in diverse aree della moto. Poco dopo lo spagnolo della Ducati si unisce a Pedro Acosta, Brad Binder e Joan Mir tra i ritirati.
La fine della gara viene caratterizzata da una grande bagarre tra Johann Zarco e Marco Bezzecchi per la settima posizione, vinta dal numero 72. Tuttavia, la KTM di Enea Bastianini sorpassa Zarco, che cade poco dopo.
Pecco Bagnaia trionfa nel Gran Premio delle Americhe, riscattando un inizio di stagione complicato. Il secondo posto è di Alex Marquez, che con questo piazzamento si porta al comando della classifica mondiale. Terzo gradino del podio per Fabio Di Giannantonio.
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Foto: SkySport
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