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Motogp: La pagella del Gran Premio di San Marino

Il Gran Premio di San Marino 2024, tenutosi sul leggendario circuito di Misano, ha regalato agli appassionati di MotoGP un weekend di emozioni forti e colpi di scena. Con una gara caratterizzata da condizioni meteorologiche imprevedibili e strategie audaci, i piloti hanno dovuto mettere in campo tutta la loro abilità e determinazione per emergere vittoriosi.
1. Marc Marquez: 10
Partito dalla settima posizione, Marquez ha recuperato rapidamente terreno grazie a una guida aggressiva e precisa. La sua decisione di non cambiare moto nonostante la pioggia leggera si è rivelata vincente, permettendogli di mantenere un ritmo costante e di evitare i rischi associati a un cambio di moto. La sua capacità di difendere la posizione nelle fasi finali della gara è stata cruciale per la vittoria. Con questa prestazione, Marquez ha dimostrato ancora una volta il suo talento indiscusso e ha guadagnato punti preziosi per il campionato. La sua abilità nel gestire le condizioni difficili della pista e la sua determinazione nel superare gli avversari sono state fondamentali per il suo successo. Marquez ha mostrato una grande maturità e una perfetta comprensione delle dinamiche di gara, confermandosi uno dei piloti più completi e talentuosi della MotoGP.
2. Francesco Bagnaia: 9+
Pecco ha mantenuto un ritmo costante per tutta la gara, evitando errori e dimostrando una grande maturità nella gestione delle condizioni difficili. Il secondo posto ottenuto a Misano consolida la sua posizione nel campionato e conferma la sua competitività in questa stagione. Bagnaia ha saputo sfruttare al meglio le potenzialità della sua Ducati, mostrando una guida fluida e precisa, nonostante i problemi fisici. La sua capacità di adattarsi rapidamente alle condizioni variabili della pista e di mantenere la concentrazione anche nei momenti più critici è stata determinante per il suo risultato. Bagnaia ha dimostrato di essere un pilota completo, capace di competere ai massimi livelli e di mantenere viva la possibilità di mondiale.
3. Enea Bastianini: 8
“Bestia” ha mostrato grande determinazione e abilità, riuscendo a salire sul podio con una prestazione consistente. La sua capacità di adattarsi rapidamente alle condizioni variabili della pista è stata fondamentale per il suo successo. Bastianini ha saputo gestire al meglio le fasi più delicate della gara, mantenendo un ritmo elevato e costante. La sua guida aggressiva ma controllata gli ha permesso di superare diversi avversari e di conquistare un meritato terzo posto. Bastianini ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per diventare uno dei protagonisti del campionato, grazie alla sua velocità, alla sua intelligenza tattica e alla sua capacità di gestire la pressione.
4. Brad Binder: 7
Il Sud-africano ha gestito bene la gara, mantenendo un buon ritmo e dimostrando la competitività della KTM. Il quarto posto ottenuto a Misano è un risultato eccellente che conferma il suo talento e la sua capacità di competere ai massimi livelli. Binder ha saputo sfruttare al meglio le caratteristiche della sua moto, mostrando una guida aggressiva e determinata. La sua capacità di mantenere la concentrazione e di gestire le fasi più critiche della gara è stata determinante per il suo risultato. Binder ha dimostrato di essere un pilota completo, capace di adattarsi rapidamente alle condizioni variabili della pista e di lottare per le posizioni di vertice.
5. Marco Bezzecchi: 6.5
L’azzurro della Vr46, ha mantenuto un buon ritmo per tutta la gara, concludendo in quinta posizione. La sua prestazione conferma il suo talento e la sua capacità di competere con i migliori piloti del campionato. Bezzecchi ha saputo gestire al meglio le fasi più delicate della gara, mostrando una guida fluida e precisa. La sua capacità di mantenere la concentrazione e di adattarsi rapidamente alle condizioni variabili della pista è stata determinante per il suo risultato. Bezzecchi ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per diventare uno dei protagonisti del campionato, grazie alla sua velocità, alla sua intelligenza tattica e alla sua capacità di gestire la pressione.
6. Alex Marquez: 6
Alex ha seguito il fratello maggiore con una prestazione consistente, finendo sesto. La sua gara è stata caratterizzata da una guida sicura e da una buona gestione delle condizioni variabili della pista. Alex ha dimostrato una grande maturità e una perfetta comprensione delle dinamiche di gara, confermandosi uno dei piloti più completi e talentuosi della MotoGP. La sua capacità di mantenere la concentrazione e di gestire le fasi più critiche della gara è stata determinante per il suo risultato. Alex ha dimostrato di essere un pilota completo, capace di adattarsi rapidamente alle condizioni variabili della pista e di lottare per le posizioni di vertice.
7. Fabio Quartararo: 7
Nonostante una gara difficile, Quartararo è riuscito a ottenere un settimo posto. Tuttavia, la Yamaha deve ancora migliorare per permettergli di competere ai massimi livelli. La sua determinazione e abilità di guida sono state evidenti, ma c’è ancora lavoro da fare. Il francese, ha saputo gestire al meglio le fasi più delicate della gara, mostrando una guida fluida e precisa. La sua capacità di mantenere la concentrazione e di adattarsi rapidamente alle condizioni variabili della pista è stata determinante per il suo risultato. Quartararo ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per diventare uno dei protagonisti del campionato, grazie alla sua velocità, alla sua intelligenza tattica e alla sua capacità di gestire la pressione.
8. Jack Miller: 6
Miller ha lottato duramente per tutta la gara, concludendo ottavo. La sua prestazione è stata solida, ma ha bisogno di più consistenza per ottenere risultati migliori nelle prossime gare. Miller ha saputo gestire al meglio le fasi più delicate della gara, mostrando una guida fluida e precisa. La sua capacità di mantenere la concentrazione e di adattarsi rapidamente alle condizioni variabili della pista è stata determinante per il suo risultato. Miller ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per diventare uno dei protagonisti del campionato, grazie alla sua velocità, alla sua intelligenza tattica e alla sua capacità di gestire la pressione.
9. Fabio Di Giannantonio: 6
L’azzurro ha ottenuto un nono posto, ma può fare di meglio nelle prossime gare. La sua prestazione è stata buona, ma c’è ancora margine di miglioramento. Di Giannantonio ha saputo gestire al meglio le fasi più delicate della gara, mostrando una guida fluida e precisa. La sua capacità di mantenere la concentrazione e di adattarsi rapidamente alle condizioni variabili della pista è stata determinante per il suo risultato. Di Giannantonio ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per diventare uno dei protagonisti del campionato, grazie alla sua velocità, alla sua intelligenza tattica e alla sua capacità di gestire la pressione.
10. Pol Espargaro: 7
La wild card KTM ha chiuso la top 10 con una prestazione solida, ma senza particolari acuti. La sua gara è stata caratterizzata da una guida sicura e da una buona gestione delle condizioni di gara. Espargaro ha saputo gestire al meglio le fasi più delicate della gara, mostrando una guida fluida e precisa. La sua capacità di mantenere la concentrazione e di adattarsi rapidamente alle condizioni variabili della pista è stata determinante per il suo risultato. Espargaro ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per diventare uno dei protagonisti del campionato, grazie alla sua velocità, alla sua intelligenza tattica e alla sua capacità di gestire la pressione.
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F1: Oscar Piastri prende la Pole a Zandvoort, Norris battuto!

Le qualifiche per il Gran Premio d’Olanda si aprono subito con grande intensità sul circuito di Zandvoort. Fin dall’inizio un incidente rovina la sessione di Lance Stroll, che finisce contro il muro in curva 13, ponendo prematuramente fine alla sua qualifica.
Mentre la sessione riprende, a dieci minuti dalla fine del Q1, sono le McLaren a imporre il ritmo, con un super Oscar Piastri che segna un tempo di 1:09.338. Intanto, le due Ferrari faticano a restare dentro, mentre le Mercedes mostrano un ottimo passo con Russell che segue da vicino le due monoposto di Woking. Nella prima sessione di qualifiche vengono eliminati Franco Colapinto, Nico Hülkenberg, Esteban Ocon, Ollie Bearman e Lance Stroll.
Il Q2 prende il via con un Max Verstappen in grande forma che, per la prima volta nel weekend, segna un tempo sorprendente e si mette al comando. Tuttavia, la sua leadership dura poco: Lando Norris lo supera con un fantastico 1:08.874, alzando ulteriormente l’asticella. Nel frattempo, le due Ferrari completano un giro soddisfacente, posizionandosi al quarto e quinto posto. Le due Rosse possono quindi rientrare ai box in attesa del Q3, mentre vengono eliminati Kimi Antonelli, Yuki Tsunoda, Gabriel Bortoleto, Pierre Gasly e Alex Albon.
Il Q3 inizia subito in modo spettacolare, con un fantastico Oscar Piastri che, con un giro straordinario, ruba la scena al compagno di squadra. L’australiano fa segnare un nuovo record della pista con un tempo incredibile di 1:08.662. Durante l’ultimo tentativo, Lando Norris non riesce a migliorare il suo tempo e deve cedere il passo al compagno di squadra, Oscar Piastri, che conquista la pole position. Dietro la prima fila tutta McLaren, si posizionano Max Verstappen, seguito da un sorprendente Isack Hadjar e da George Russell. Completano la top ten Charles Leclerc, Lewis Hamilton, Liam Lawson, Carlos Sainz e Fernando Alonso.
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F1, GP Olanda: dominio McLaren nelle libere, Norris pigliatutto a Zandvoort

Un venerdì e sabato olandese nel segno della McLaren, con Lando Norris assoluto protagonista delle tre sessioni di prove libere a Zandvoort. Il britannico ha firmato il miglior tempo in ognuna delle uscite, lanciando un chiaro messaggio in vista delle qualifiche: il weekend orange potrebbe tingersi di papaya.
FP1: McLaren davanti, Ferrari in affanno
La prima sessione ha subito confermato la forza della monoposto di Woking. Norris e Piastri hanno monopolizzato le prime due posizioni, davanti a uno sorprendente Stroll, seguito dal compagno Alonso, da Albon e dal padrone di casa Verstappen, apparso ancora lontano dall’assetto ideale. Male le Ferrari, con Leclerc solo 14° e Hamilton 15°, anche se entrambi hanno mostrato segnali incoraggianti nei long run finali. Sfortunato il giovane Antonelli, finito nella ghiaia dopo pochi minuti: FP1 già terminate per lui.
FP2: Norris si conferma, Alonso e Piastri a ruota
Nel pomeriggio di Zandvoort, Norris ha replicato la prestazione del mattino con un 1:09.890, confermandosi leader di giornata. Alle sue spalle, Alonso e Piastri, con la McLaren che ancora una volta si è dimostrata solidissima. Hamilton ha chiuso in sesta posizione, mentre Leclerc ha limato qualcosa portandosi all’ottavo posto. Più indietro Verstappen, alle prese con un setup ancora da ottimizzare.
FP3: tris di Norris, Ferrari in risalita
Nella terza e ultima sessione, Norris ha alzato ulteriormente l’asticella con un 1:08.972, tempo migliore persino della pole 2024, firmando così il suo personale tris. Alle sue spalle il compagno Piastri e la Mercedes di Russell. Leclerc ha trovato ritmo e ha chiuso sesto, mentre Hamilton è scivolato fino al 14°. Ancora difficoltà per Antonelli, solo 17°.
McLaren favorita, ma occhio alle sorprese
Il bilancio delle libere olandesi racconta di una McLaren in forma smagliante e di un Norris al momento imbattibile. Ferrari in crescita, mentre Verstappen dovrà trovare la quadra per difendersi davanti ai tifosi di casa. Più indietro Mercedes, costante ma senza acuti, e un Antonelli che paga l’inesperienza su un circuito complicato come Zandvoort.
Con queste premesse, le qualifiche si annunciano vibranti: la papaya sembra in pole position… almeno nei pronostici.
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Oltre il limite: Il Gran Premio d’Olanda

La Formula 1 torna finalmente in pista dopo la pausa estiva in uno dei circuiti più avvincenti e discussi del calendario: il circuito di Zandvoort, casa di Max Verstappen. Anche qui, l’attenzione sarà tutta sulla lotta per il titolo piloti tra i due compagni di squadra del team di Woking, che continua a dominare la stagione senza lasciare scampo agli avversari.
Il circuito olandese, situato tra le dune di sabbia vicino ad Amsterdam, è tornato a far parte del calendario della categoria nel 2021, dopo una lunga assenza dal 1985. Il suo ritorno è stato possibile in gran parte grazie al successo del campione nazionale Max Verstappen e al rinnovamento delle strutture. Con una lunghezza di 4.259 km e 14 curve, la pista vanta un layout che non facilita i sorpassi, i quali avvengono quasi esclusivamente alla prima staccata, dopo il rettilineo del traguardo. Questa peculiarità crea una duplice natura del tracciato, rendendo il Gran Premio d’Olanda così imprevedibile: a volte, le condizioni miste mettono in risalto il vero talento dei piloti, mentre in altre occasioni si assiste a gare noiose e quasi prive di azione. Tuttavia, in questo weekend è di fondamentale importanza per le strategie di gara la gestione gomme, le quali si consumano significativamente in ogni settore. Il record assoluto sul giro appartiene a Lewis Hamilton, che nel 2021 ha fermato il cronometro sul tempo di 1:11.097.
Le previsioni meteo per questo fine settimana a Zandvoort indicano la possibilità di precipitazioni, un fattore che potrebbe sicuramente promettere un grande spettacolo per tutti gli appassionati. Inoltre, il circuito anche quest’anno ospita la F1 Academy, che aggiungerà ulteriore spettacolo e un tocco di freschezza al fine settimana di gara.
Di seguito gli orari del weekend del Gran Premio d’Olanda:
Venerdì 29 agosto
10:10 Prove Libere 1 F1 Academy
12:30 Prove Libere 1 F1
16:00 Prove Libere 2 F1
17:30 Prove Libere 2 F1 Academy
Sabato 30 agosto
10:25 Qualifiche F1 Academy
11:30 Prove Libere 3 F1
15:00 Qualifiche F1
17:05 Gara 1 F1 Academy
Domenica 31 agosto
10:40 Gara 2 F1 Academy
15:00 Gara F1
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