Cronaca
I ragazzi del liceo Visconti creano una “lista delle conquiste” con i nomi delle ragazze con cui hanno avuto rapporti intimi
Ci troviamo a Roma, dove è scoppiata una gran polemica al Liceo Visconti dopo che è stata scoperta una “lista delle conquiste” affissa in una delle classi dell’istituto.
La lista, redatta da alcuni studenti, elencava i nomi delle compagne con cui avevano avuto relazioni intime, sollevando un’ondata di indignazione e sconcerto tra il corpo docente, gli studenti e le famiglie.
L’episodio, avvenuto pochi giorni fa, è stato segnalato alla dirigenza scolastica da alcuni studenti che hanno trovato il documento affisso in aula, dopo la denuncia di una delle ragazze elencata nella lista in questione.
La preside, intervenuta prontamente, ha definito il gesto come “sessista e spregevole”, condannando fermamente l’azione dei responsabili.
L’evento ha sollevato un acceso dibattito all’interno della comunità scolastica. Molti genitori hanno espresso preoccupazione per il clima che si respira all’interno dell’istituto, chiedendo interventi concreti per prevenire episodi simili in futuro. Anche gli studenti si sono mobilitati, organizzando assemblee per discutere del rispetto reciproco e dell’importanza di contrastare atteggiamenti sessisti.
La vicenda ha anche attirato l’attenzione dei media e delle autorità locali. Diversi esponenti politici e associazioni per i diritti delle donne hanno espresso solidarietà alle studentesse coinvolte, ribadendo la necessità di promuovere una cultura del rispetto e dell’uguaglianza di genere nelle scuole.
La preside del Liceo Visconti ha annunciato che saranno avviati programmi di sensibilizzazione e corsi di formazione sul rispetto di genere, coinvolgendo esperti del settore e associazioni esterne, per garantire che episodi simili non si ripetano in futuro, e facendo cosi in modo che l’episodio si trasformi un un’opportunità di crescita e cambiamento.
Cronaca
Cacciatore accidentalmente ucciso a Carrù: il suo compagno di caccia stava mirando ad un cinghiale
A Carrù, ieri (nonché giorno di apertura nazionale della caccia al cinghiale), è morto un cacciatore.
Daniele Barolo, agricoltore di 46 anni, è stato accidentalmente ucciso con un colpo di fucile nel petto dal suo compagno di caccia, (insieme a lui in quel momento), che a sua volta stava mirando ad un cinghiale.
I soccorritori non hanno fatto in tempo a sopraggiungere, ed una volta arrivati, ogni tentativo di rianimare il cacciatore sembra essete risultato vano. Stando a quanto dichiarato, dunque, l’uomo è morto sul posto.
Attualmente, il fucile è stato sequestrato dai carabinieri intenti a fare ulteriori indagini per poter comprendere quale traiettoria abbia seguito il proiettile.
Cronaca
La Global Sumud Flotilla segnala dei droni non identificati
Un episodio segnalato dal canale telegram della Global Sumud Flotilla, (spedizione con l’imbarcazione di 44 paesi che sta raggiungendo le coste di Gaza per poter rompere il blocco israeliano) lascia non poche preoccupazioni.
Ecco quanto dichiarato: “Si sono avvistati più droni, la cui origine non è stata ancora identificata, vicino alla flotta e che la seguono. Questo improvviso aumento dell’attività aerea ci preoccupa“
L’episodio si è verificato di domenica, più precisamente alle ore 21:09, e gli apparecchi avvistati risultavano essere tre.
Nonostante la rassicurazione fatta alle famiglie dei partecipanti l’attivista brasiliano Thiago Avila, (nonché membro del direttivo) scrive, dalla Familia Madeira “I droni vicini devono essere considerati una potenziale minaccia”
Per questo, alle barche è stata raccomandato di organizzare bene la guardia notturna di stanotte.
Cronaca
Razzo israeliano rinvenuto tra Lampedusa e l’isolotto di Lampione
Pochi giorni fa, tra Lampedusa e l’isolotto di Lampione, i pescatori del motopeschereccio Andrea Doria hanno avvistato un relitto metallico. Si tratta di un cilindro lungo circa 5 metri e largo 1,5.
Sulle fiancate sono ben visibili il logo dell’Agenzia Spaziale israeliana Minhalat HaHalal, che dipende dal ministero della Difesa e si occupa di missili e satelliti, oltre che una scritta in ebraico.
La zona resta sotto controllo, in attesa di decidere se procedere al recupero.
Il ministro della difesa Guido Crosetto ha escluso che l’oggetto faccia parte di un sistema militare israeliano in funzione, spiegando che si tratta con ogni probabilità di un frammento legato a un recente lancio spaziale.
La vicenda, tra indagini tecniche e risvolti diplomatici, è solo all’inizio.


