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MOTOGP: Jorge Martin vince la Sprint Race e si avvicina al Match Point per il campionato

Jorge Martin ha conquistato la vittoria nella Sprint di Sepang, guadagnando così un margine di 29 punti su Francesco Bagnaia, che è caduto alla Curva-9 durante il terzo giro, mentre era in seconda posizione. Questo errore potrebbe risultare decisivo per le sorti del campionato, lasciando Martin in una posizione privilegiata per il titolo.
Sul podio della Sprint, a fianco di Martin, sono saliti anche Marc Marquez ed Enea Bastianini, seguiti da Alex Marquez, Fabio Quartararo, Franco Morbidelli, Brad Binder, Jack Miller e Pedro Acosta, che hanno completato la zona punti.
L’attesa per la Sprint era carica di tensione. Poco prima della partenza, la pioggia ha iniziato a cadere lievemente a Sepang, ma non a sufficienza per rendere necessario il cambio moto. L’asfalto si è mantenuto quasi asciutto, permettendo ai piloti di continuare con gomme slick. Bagnaia e Martin, protagonisti della lotta per il titolo, hanno scelto entrambi la soft all’anteriore e la media al posteriore, così come la maggior parte dei piloti in griglia. Le prestazioni nei turni di prove libere indicavano un buon passo gara per entrambi, ma anche Bastianini si era dimostrato competitivo, nonostante la caduta in Q2 che lo aveva relegato alla sesta posizione sulla griglia di partenza.
Alla partenza, Martin è scattato meglio di Bagnaia e ha preso subito il comando, con Bagnaia e Marc Marquez in scia. Bagnaia non ha lasciato respirare Martin, restando incollato a lui e girando in tempi molto simili al pilota Pramac e a Marquez, che riusciva a mantenere il ritmo dei due di testa.
Ma proprio al terzo giro è arrivato il colpo di scena: Bagnaia ha perso il controllo dell’anteriore alla Curva-9, terminando la sua corsa nella ghiaia e segnando così uno zero pesante nella corsa al titolo. Con Bagnaia fuori gara, Martin ha avuto la possibilità concreta di incrementare il suo vantaggio in classifica, e da quel momento ha continuato a spingere, aumentando progressivamente il margine su Marc Marquez, che ha tentato di restare nella sua scia. A metà gara, Martin conduceva con sicurezza, seguito da Marc Marquez e Bastianini. Dietro di loro, in zona punti, si trovavano Alex Marquez, Fabio Quartararo, Franco Morbidelli, Brad Binder, Jack Miller e il giovane Pedro Acosta, che insidiava sull’australiano per l’ottava posizione. Il distacco tra Martin e Marquez si è mantenuto costante per diversi giri, ma verso la fine della gara il pilota spagnolo della Pramac ha ulteriormente accelerato, arrivando a guadagnare quasi un secondo su Marquez.
Negli ultimi giri, Fabio Quartararo è riuscito a consolidare un ottimo quinto posto, mentre Zarco ha dovuto ritirarsi per un problema al motore. All’ultimo giro, Martin ha completato la sua corsa senza intoppi, andando a tagliare il traguardo da vincitore e confermando la sua leadership nel campionato. Con il secondo posto di Marc Marquez e il terzo di Bastianini, il podio di Sepang si è chiuso con un mix di esperienza e tenacia.
Per Martin, questa vittoria rappresenta un passo decisivo verso il titolo mondiale, mentre Bagnaia dovrà fare i conti con la pressione di un gap di 29 punti da recuperare. La gara di domani alle 8:00 (ora italiana) sarà cruciale per le sorti dei due contendenti
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McLaren domina le prove libere del GP del Giappone: Piastri e Norris al comando

Nel weekend del Gran Premio del Giappone a Suzuka, le prove libere hanno visto una netta supremazia da parte di McLaren. Nella prima sessione, Lando Norris ha ottenuto il miglior tempo con 1:28.549, seguito da George Russell e Charles Leclerc.
Nella seconda sessione, Oscar Piastri ha superato Norris, fermando il cronometro a 1:28.114. Isack Hadjar, con la Racing Bulls, ha sorpreso tutti piazzandosi al terzo posto, mentre Lewis Hamilton ha chiuso quarto con la Ferrari, a soli 0.430 secondi di distacco. Charles Leclerc si è posizionato settimo.
Le sessioni sono state caratterizzate da diverse interruzioni, inclusa una bandiera rossa causata da un incendio sull’erba, probabilmente provocato da scintille delle monoposto. Un incidente significativo ha coinvolto Jack Doohan dell’Alpine, che ha perso il controllo della vettura, finendo nella ghiaia. Fortunatamente, il pilota è uscito illeso ed è stato portato al centro medico per accertamenti.
Dunque, McLaren ha dominato le prove libere, con Piastri e Norris al comando. Ferrari ha mostrato segnali di competitività, mentre incidenti e interruzioni hanno reso le sessioni di questa notte particolarmente movimentate.
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Oltre il limite: Gran Premio del Giappone

Dopo una settimana di pausa, la Formula 1 è pronta a riaccendere i motori per la terza tappa del Mondiale. La fioritura dei ciliegi regala ogni anno emozioni uniche a chi ha l’onore di vedere il Giappone tingersi di rosa, ma questa volta il Suzuka International Circuit potrebbe colorarsi di un’altra sfumatura.
Archiviato il Gran Premio della Cina, le aspettative per il weekend non sono delle migliori per diverse squadre, ad eccezione della McLaren. Per gli avversari si preannuncia un altro dominio del team papaya, ma attenzione ai nuovi pacchetti di aggiornamenti che alcune squadre, come la Scuderia Ferrari, porteranno in pista. Il team italiano, dopo la doppia squalifica, ha bisogno di riscatto, soprattutto su questo circuito, che nel 2014 ha visto spegnersi la luce di Jules Bianchi. La SF-25 avrà diversi aggiornamenti, a partire dal nuovo fondo—lo stesso che ha causato la squalifica in Cina—fino alle nuove sospensioni posteriori, probabilmente la causa delle mancate prestazioni in qualifica. Per la Ferrari sarà un vero tour de force per conquistare punti importanti in ottica campionato.
Ma i cambiamenti non riguardano solo la Ferrari: anche in Red Bull ci sono novità. Dopo appena due gare, il team austriaco ha licenziato Liam Lawson, facendo spazio a Yuki Tsunoda, che avrà l’opportunità di debuttare con la Red Bull proprio sul circuito di casa. Tuttavia, il giapponese non avrà molto tempo per adattarsi alla nuova vettura, dato che Helmut Marko è sempre vigile sulle prestazioni dei suoi piloti. L’attenzione ai giovani talenti è un aspetto sempre più rilevante in Formula 1. Da un paio d’anni, i rookie hanno la possibilità di disputare almeno due sessioni di FP1 per fare esperienza nella categoria. A inaugurare questa opportunità nel weekend giapponese sarà Alpine, che farà scendere in pista Ryo Hirakawa al posto di Jack Doohan per la prima sessione di prove libere. Il pilota giapponese, attualmente impegnato con Toyota nel WEC, avrà così un primo assaggio della Formula 1. Il Gran Premio del Giappone è un evento di grande importanza anche per gli sponsor, e per l’occasione molte squadre sfoggeranno livree speciali. Tra le più attese c’è quella della Red Bull, che omaggerà Honda con una livrea completamente bianca. Anche Haas ha deciso di rendere omaggio alla fioritura dei ciliegi, sfoggiando una livrea celebrativa. Oltre alle vetture, anche diversi piloti indosseranno caschi speciali per l’evento.
Il Suzuka International Circuit si distingue per la sua forma a “8”, l’unico tracciato della Formula 1 con un tratto sopraelevato che attraversa un altro segmento della pista. Questo layout offre un mix di curve veloci, sezioni tecniche e rettilinei strategici, rendendolo un tracciato estremamente esigente dal punto di vista del bilanciamento della vettura e delle capacità di guida. Il carico aerodinamico medio-basso impone un’attenta gestione dell’assetto, rendendo ogni giro una sfida per i piloti.
Per gli appassionati italiani, sarà un altro weekend da sveglia all’alba a causa del fuso orario.
Orari del Gran Premio del Giappone
Venerdì 4 aprile
- 04:30 – FP1
- 08:00 – FP2
Sabato 5 aprile
- 04:30 – FP3
- 08:00 – Qualifiche
Domenica 6 aprile
- 07:00 – Gara
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Motogp: Top e Flop del Gran Premio delle Americhe

Il Gran Premio delle Americhe ci ha regalato un vero rollercoaster di emozioni! Tra sorpassi al limite, cadute inaspettate e rimonte mozzafiato, Austin si è confermata un teatro di colpi di scena che ha riscritto, almeno parzialmente, le gerarchie del campionato. Partiamo con le sorprese del weekend:
Dopo un avvio di stagione sottotono per i suoi elevati standard, Pecco Bagnaia ha finalmente mostrato il suo vero potenziale. Superata la resistenza iniziale di Alex Marquez, il pilota italiano ha saputo imporre un ritmo inesorabile, costruendo un vantaggio rassicurante che gli ha garantito una gara più tranquilla nella fase finale. Già in ottima posizione dopo una gara condotta con determinazione, Bagnaia ha saputo sfruttare il ritiro del leader, Marc Marquez, per conquistare una vittoria fondamentale che gli permette di guadagnare terreno nella lotta per il titolo.
Successivamente troviamo Fabio Di Giannantonio. Al termine di una gara intensa, costellata di duelli avvincenti con avversari del calibro di Bagnaia e Marquez, Fabio l’italiano ha centrato un fantastico podio, un risultato ancora più impressionante se si considerano le difficoltà motorie al braccio sinistro che lo hanno afflitto sin dal settimo giro, strascico dei pesanti infortuni patiti l’anno scorso.
Infine un’ altra sorpresa del weekend è stata certamente Enea Bastianini che trova finalmente il giusto feeling con la sua KTM e lo dimostra con una prestazione convincente che lo porta a chiudere in settima posizione. Un risultato che segna un netto miglioramento per il pilota italiano, dopo un paio di Gran Premi iniziali più difficili.
Proseguiamo poi con chi ha regalato delle delusioni, alcune anche inaspettate. Marc Marquez è stato protagonista di un fine settimana agrodolce, che in un battito di ciglia si è trasformato dal trionfo al ritiro. Dopo un sabato da incorniciare, con la vittoria della Sprint Race, la domenica si è rivelata deludente, a seguito di un errore dello spagnolo che lo ha portato al ritiro. Errore che gli è pure costata la perdita della leadership del mondiale, ora saldamente nelle mani del fratello.
Inoltre possiamo aggiungere nella lista il rookie che ha sorpreso più volte in passato, ma reduce dalla controversa squalifica nel precedente Gran Premio, questa volta Ai Ogura ha disputato una gara caratterizzata da una prestazione più contenuta rispetto al suo solito standard. Il pilota dovrà lavorare per ritrovare la brillantezza che lo ha contraddistinto in passato come scoperta della stagione.
L’ultimo posto flop è infine destinato al team Honda che sta attraversando una fase critica, ma i segnali di miglioramento, seppur timidi, iniziano a farsi intravedere, specialmente con Luca Marini. Tuttavia, la strada da percorrere per tornare competitivi è ancora lunga. Il weekend è stato particolarmente difficile per Johann Zarco, culminando in un risultato deludente. Anche Luca Marini, nonostante i progressi, ha espresso frustrazione per la mancanza del grip ideale, un fattore che gli ha impedito di lottare per le posizioni di vertice. La casa giapponese è chiaramente al lavoro per invertire la rotta, ma le difficoltà restano evidenti.
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