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Motogp: Jorge Martin é il nuovo campione del mondo

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Jorge Martín Almoguera, classe 1998, nato a Madrid, è il nuovo campione del mondo della MotoGP. Il pilota spagnolo del team Ducati Pramac ha interrotto il dominio di Francesco Bagnaia, che aveva conquistato i due titoli precedenti, con una stagione caratterizzata da costanza, talento e determinazione.

La conquista del titolo mondiale

La stagione 2024 ha visto Jorge Martín trionfare grazie a una straordinaria regolarità, con 7 vittorie nelle Sprint Race e 3 successi nei Gran Premi domenicali. La lotta per il titolo è stata serrata fino al Gran Premio di Barcellona, l’ultimo appuntamento del campionato, con entrambi i contendenti, Martín e Bagnaia, che hanno dimostrato una solidità e una sportività disarmante.

La sconfitta del 2023, quando il pilota spagnolo arrivò secondo in classifica generale, non lo ha demoralizzato: sin dal primo Gran Premio del 2024, Jorge Martín ha creduto nelle sue possibilità di diventare il nuovo leader del campionato. Per il pilota madrileno, questo è il primo titolo mondiale nella classe regina e il secondo in carriera, dopo il trionfo nella Moto3 nel 2018.

Dagli inizi al successo mondiale

Cresciuto tra i motori, Jorge Martín ha iniziato a correre con le mini moto nel 2006. Dopo aver mostrato il suo talento, è approdato alla Red Bull Rookies Cup, dove ha completato due stagioni consecutive sul podio, vincendo il campionato nel 2014. Nel 2021 è passato in MotoGP con il team Ducati Pramac. Alla sua seconda gara nella classe regina, il Gran Premio di Doha, ha ottenuto la prima pole position della carriera e concluso la gara al terzo posto. Quell’anno è stato segnato da un grave infortunio durante le prove libere del GP del Portogallo, in cui si è fratturato il primo metacarpo della mano destra e il malleolo mediale destro. Nonostante abbia saltato quattro Gran Premi, è tornato in pista firmando una seconda pole position e la sua prima vittoria nel GP di Stiria, concludendo la stagione al nono posto e ottenendo il titolo di Rookie dell’anno. Nel 2023, Martín è rimasto con Ducati Pramac, affiancato da Johann Zarco. La stagione è stata caratterizzata dall’introduzione delle Sprint Race, che il pilota spagnolo ha saputo sfruttare al meglio. Dopo due podi iniziali, ha conquistato la sua prima vittoria stagionale nella Sprint del Gran Premio di Francia. Ha ottenuto numerose doppiette (vittoria sia nella Sprint che nella gara di domenica), tra cui quella al Gran Premio di Germania. Dal Gran Premio di San Marino in poi, Jorge Martín ha mostrato una forma eccezionale, vincendo sei gare (di cui quattro Sprint) e conquistando la testa del mondiale dopo la Sprint di Indonesia. Tuttavia, una caduta nella gara domenicale di quel GP ha permesso a Francesco Bagnaia di tornare in testa alla classifica. Nonostante altri successi, come la doppietta in Thailandia, e una grande prestazione nella Sprint del Qatar, il 2023 si è concluso con una caduta a Valencia e un secondo posto in campionato, dietro Bagnaia.

Il 2024: la stagione della rivincita

Il 2024 è stato l’anno della consacrazione. Jorge Martín ha finalmente realizzato il sogno di salire sul gradino più alto del podio mondiale, vincendo un titolo che rappresenta il coronamento di anni di sacrifici e lavoro. La sua dedizione, il talento e il desiderio di riscattarsi hanno fatto la differenza, regalando al pilota spagnolo il titolo di campione del mondo.

Il passaggio ad Aprilia

Dopo il successo con Ducati Pramac, Martín ha annunciato il passaggio al team ufficiale Aprilia per la stagione 2025, dove prenderà il posto del suo amico Aleix Espargaró. Questo cambio segna l’inizio di una nuova sfida, ma il pilota madrileno affronta il futuro con la consapevolezza di aver scritto una pagina importante nella storia del motociclismo.

Un anno da incorniciare

Il primo mondiale nella MotoGP è il più difficile da ottenere, ma anche il più desiderato. Jorge Martín, dopo anni di sacrifici e tentativi, è riuscito a conquistare il titolo che sognava, aggiungendosi al prestigioso club dei grandi campioni della classe regina. La stagione 2024 resterà per sempre nella memoria dello spagnolo, che con le unghie e con i denti ha raggiunto l’obiettivo più ambito.

Classe 2005. Studentessa in Scienze della Comunicazione all'università degli studi di Palermo. Aspirante giornalista sportivo e social media manager. Grande appassionata di motori, dalla formula1 alle moto.

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F1: Top & Flop GP Emilia-Romagna

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Il Gran Premio dell’Emilia-Romagna 2025 ha regalato emozioni intense e colpi di scena. Con 242.000 spettatori presenti nel weekend, record assoluto per il circuito, la gara ha visto Max Verstappen trionfare per la seconda volta in stagione, accorciando le distanze in classifica piloti.

Top – I protagonisti del weekend

1. Max Verstappen (Red Bull)

L’olandese ha conquistato la sua 65ª vittoria in carriera, superando Oscar Piastri alla prima curva e mantenendo il comando fino alla fine. Il successo coincide con il 400° GP della Red Bull in Formula 1, rendendo la giornata ancora più speciale per il team.

2. Lando Norris (McLaren)

Dopo una gara strategicamente impeccabile, Norris ha superato il compagno di squadra Piastri nelle fasi finali, conquistando il secondo posto. La sua performance solida conferma la crescita costante della McLaren.

3. Lewis Hamilton (Ferrari)

Partito 12°, Hamilton ha effettuato una rimonta impressionante fino al quarto posto, ottenendo il suo miglior risultato stagionale e dimostrando un buon feeling con la Ferrari sul circuito di casa.

Flop – Le delusioni del GP

1. Esteban Ocon (Haas)

Il pilota francese ha dovuto ritirarsi al 27° giro a causa di un problema tecnico, interrompendo una gara che già non lo vedeva protagonista. Un altro weekend complicato per lui e per la Haas.

2. Fernando Alonso (Aston Martin)

Dopo una buona qualifica, Alonso ha perso posizioni a causa di una strategia discutibile e sfortuna, chiudendo 11° e rimanendo ancora senza punti in stagione. 

3. Andrea Kimi Antonelli (Mercedes)

Il giovane talento italiano ha dovuto ritirarsi per un guasto all’acceleratore, interrompendo una serie positiva e deludendo i tifosi accorsi in massa per sostenerlo.

 

Il GP di Imola 2025 ha confermato la competitività di Red Bull e McLaren, mentre Ferrari ha mostrato segnali di ripresa. La prossima tappa a Monaco sarà cruciale per delineare ulteriormente la lotta al titolo.

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F1: Scacco matto in una mossa. Max Verstappen bleffa Oscar Piastri in curva 1 e blinda la vittoria ad Imola

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“Non esiste una curva dove non si può sorpassare” – Ayrton Senna

Un circuito che contiene molti ricordi, un circuito fatto di vittorie, un circuito fatto di lotte indimenticabili. Il circuito Enzo e Dino Ferrari è teatro di battaglie e legame indissolubili che rimarranno per sempre nei cuori dei tifosi. Un gran premio che comincerà a svelare le carte in tavola per tutte le squadre, fino ad ora una supremazia McLaren, compromessa saltuariamente dall’uomo contro le macchine Verstappen, ma questa volta beffato da 0.037. millesimi nella giornata di ieri. Ad Imola i sorpassi sono difficili, ma come disse il tre volte campione del mondo, Ayrton Senna, non esiste curva dove non si può sorpassare, per tanto l’azione in pista non tarderà ad arrivare. Dopo il giro di formazione, i venti migliori piloti al mondo sono pronti per schierarsi in griglia e scoprire chi sarà davanti dopo curva-1.

Allo spegnimento dei semafori, a spuntarla con un tempo di reazione fulmineo è Oscar Piastri, seguito da un Max Verstappen agguerritissimo, che quasi stalla ma attenzione. Partenza complicata per Lando Norris, beffato ancora una volta da un ottimo scatto di Fernando Alonso. Verstappen commette un piccolo errore, ma è pronto a rifarsi: si fionda all’esterno di Piastri in curva e si prende la testa della gara. Ottimo avvio anche in casa Ferrari: Charles Leclerc guadagna subito un paio di posizioni ed entra in zona punti. Battaglia accesissima tra Andrea Kimi Antonelli e Lewis Hamilton, ma il giovane italiano non cede nulla al sette volte campione del mondo. È una gara di cuore per Leclerc, che cerca di riscattare la delusione di ieri. Inizia a costruire una delle sue prestazioni memorabili, con un sorpasso emozionante sull’amico Pierre Gasly. Nel mirino del monegasco ora c’è Lance Stroll, autore di una partenza complicata, forse a causa di una gestione gomme poco attenta che potrebbe pesare nella seconda metà di gara. Dopo il brutto start, Norris si avvicina minacciosamente a George Russell. I due sfiorano il contatto in lotta per la terza posizione: sbavatura verso l’esterno, ma Russell chiude in modo impeccabile. Questa bagarre tra i due inglesi attira l’attenzione del “vecchio leone” Fernando Alonso, che ne approfitta e si fa sotto. Norris però non molla e ci riprova: riesce a compiere un sorpasso perfetto all’esterno della Villeneuve, una manovra da applausi. Iniziano le strategie box. La Ferrari cambia piano, puntando su un undercut che a Imola può fare la differenza. Vengono imitati subito da Russell e Sainz. Isaak Hadjar, autore di un ottimo weekend con la sua Visa Cash App Racing, mostra un buon passo gara e si ritrova momentaneamente in quarta posizione, anche se deve ancora effettuare la sosta. Yuki Tsunoda è molto aggressivo su Oscar Piastri al momento del sorpasso, ma riesce comunque a completare la manovra senza difficoltà, avvicinandosi sempre di più alla finestra pit stop di Max Verstappen. Piastri continua la sua rimonta, superando anche Oliver Bearman e puntando ora Franco Colapinto. Per Leclerc la situazione si complica: perde troppo tempo dietro al giapponese e rischia di uscire alle spalle di Norris dopo la sosta. La gestione strategica della Ferrari, però, si dimostra sorprendentemente efficace: il target lap scelto si rivela competitivo, molto più di quanto ci si aspettasse nei giorni precedenti. Ma la vera battaglia deve ancora iniziare: tutto si deciderà nel momento in cui Lando Norris monterà gomme nuove e avrà pista libera per spingere. Là davanti, intanto, continua a dominare Max Verstappen, che sta costruendo un vantaggio significativo sulla McLaren di Norris, anche se deve ancora effettuare la sua sosta ai box. 

Arriva il super jolly che serviva ai big per effettuare il pit-stop senza conseguenze: la Virtual Safety Car entra in pista a causa di un guasto alla Haas di Esteban Ocon, costretto al ritiro. È l’occasione perfetta per i leader per smarcare la sosta ai box con un impatto minimo sulla classifica. Riparte così la rimonta di Charles Leclerc, che dopo l’ennesimo pit-stop cerca di ricostruire la sua gara. I sorpassi non tardano ad arrivare, e con essi anche qualche contatto: da segnalare quello tra Carlos Sainz e Yuki Tsunoda, che verrà investigato dalla FIA ma non comporterà alcuna penalità per il pilota Red Bull. Le difficoltà della Mercedes sul passo gara diventano sempre più evidenti: entrambi i piloti vengono superati con facilità, vedendo compromesse le loro ambizioni. Oscar Piastri si fa strada nella lotta per il podio, superando Alexander Albon e mettendosi a caccia del compagno di squadra, Lando Norris. Nel frattempo, la gara di cuore promessa da Leclerc ai suoi tifosi prende forma: il monegasco continua a guadagnare terreno, superando avversari con determinazione, fino a insidiare la quarta posizione. Vuole dimostrare che qualcosa dagli errori di ieri è stato compreso. Ma arriva un altro colpo di scena: Andrea Kimi Antonelli è costretto al ritiro per un problema tecnico sulla sua monoposto. La direzione gara decide di mandare in pista la Safety Car, che stravolge nuovamente le strategie. Pit stop gratuito per Max Verstappen, che rientra subito seguito da Lando Norris, mentre Piastri resta fuori e guadagna la posizione sul compagno di squadra. Una scelta che lo rilancia in ottica podio, ma che potrebbe costargli nel finale. La Safety Car resta in pista a lungo e crea qualche confusione in casa Ferrari: Leclerc avrebbe voluto montare gomma rossa per attaccare nel finale, ma il box ha preferito non rischiare, optando sul rimanere fuori. Alla ripartenza, Verstappen scatta come un razzo, Leclerc è vicinissimo a Norris, addirittura più di quanto Norris non sia da Piastri. Hamilton si ritrova in bagarre con Russell, ma gli occhi sono puntati sulla battaglia serrata tra i due piloti McLaren, ormai incollati. Gran sorpasso di Lando Norris su Piastri, con una chiusura difensiva dell’australiano da manuale, ma non sufficiente a contenere la furia dell’inglese. Nel frattempo, la sfida tra Leclerc e Albon si infiamma: sfiorano il contatto, un episodio che finirà sotto l’attenzione della direzione gara. Tra i due litiganti… gode il terzo: Lewis Hamilton si avvicina a grandi passi, cercando di agguantare il podio che in questo momento è tra le mani di Piastri. Albon, però, non ci sta: torna all’attacco su Leclerc, in una lotta ormai senza esclusione di colpi, poi però fatto passare per evitare la penalità.

Ma davanti a tutti, ancora una volta, c’è solo lui, Max Verstappen. Il campione del mondo conquista la quarta vittoria consecutiva sul tracciato di Imola, dominando con autorevolezza davanti a Lando Norris e Oscar Piastri. Una prova di forza impressionante, che conferma il suo status di assoluto dominatore del campionato.

Il prossimo appuntamento non si farà attendere: tra una settimana la Formula 1 vola verso le strade del lusso e del glamour, per il Gran Premio di Montecarlo

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F1: Scacco matto da Re. Oscar Piastri crea la mossa divina e firma la pole position nel tempio di Senna

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Una qualifica che vale più di tutto in un gran premio in cui i sorpassi sono estraente difficile da portare a segno. L’animo di ogni pilota li sprona ad arrivare sempre al limite, ma spesso, il loro limite è proprio la monoposto che hanno tra le mani. Le qualifiche al circuito Enzo e Dino Ferrari sembrano già scritte, però c’è sempre lui Max Verstappen che mette le McLaren nel mirino, questa volta non sarà da solo, con lui a mettere difficoltà i Papaya, ci saranno le due Mercedes con George Russell e con l’italiano Andrea Kimi Antonelli, per lui primo gran premio di casa. 

Nella terra dei motori, il primo atto delle qualifiche vede scendere in pista la Kick Sauber di Nico Hülkenberg, seguita immediatamente dalle Ferrari, ancora in difficoltà sul giro lanciato. Con la nuova mescola C6 appena introdotta, e un feeling ancora lontano dall’ottimale, è difficile che questa gomma venga utilizzata durante il pomeriggio. I piloti iniziano subito a segnare i primi croni, ma ancora una volta i big ,eccezion fatta per la Ferrari , attendono che la pista migliori, diventando più calda e performante. Si prevede infatti un’evoluzione dell’asfalto che potrebbe valere fino a mezzo secondo verso la fine della sessione: il momento ideale per tentare il giro perfetto. La sessione viene subito interrotta a causa dell’incidente di Yuki Tsunoda alla curva 6: un impatto violento alla Tosa, fortunatamente senza conseguenze per il pilota giapponese, che comunque verrà trasportato al centro medico per accertamenti precauzionali. Ricomincia l’azione in pista, con un Isaak Hadjar già “on fire” dalla mattinata: si piazza in terza posizione. Arrivano i tempi dei top team. Il campione del mondo, Max Verstappen, comincia a mostrare di che pasta è fatto, portandosi davanti a tutti, mentre le due Papaya partono in modo conservativo, seguendo una strategia prudente per qualificarsi senza correre rischi inutili. La scuderia di Maranello vive questo primo atto all’insegna del brivido: viste le difficoltà, servono due ottimi croni da parte di entrambi i piloti per superare il taglio. Nel finale si scatena la bagarre: Franco Colapinto commette un errore cruciale alla curva del Tamburello, danneggiando la sua Alpine e ponendo fine alle speranze di qualificazione per altri. Gli eliminati del Q1 sono: Lawson, Hülkenberg, Ocon, Bearman e Tsunoda.

La sessione di Q2 inizia con un notevole ritardo, a causa dell’investigazione in corso su Bearman, sospettato di aver completato il suo giro lanciato sotto bandiera rossa. Il primo a scendere in pista è ancora una volta una Kick Sauber, questa volta con Gabriel Bortoleto, seguito a ruota da Max Verstappen e Lance Stroll. Verstappen inaugura la fase di time attack con un 1:15.400, ma è Charles Leclerc a segnare il miglior primo settore, dando un segnale di velocità in un weekend finora deludente per la Ferrari. Le McLaren tornano protagoniste, piazzandosi in prima e seconda posizione con tempi da pole, anche se siamo ancora solo in Q2. Adesso si fa sul serio: si lanciano le due Mercedes, seguite dalle due Ferrari. Tutti si migliorano, tranne Lewis Hamilton, che continua a rischiare l’eliminazione. Una Williams sorprende nel primo settore, ma è Carlos Sainz a chiudere un gran giro, portandosi davanti alle frecce arancioni. Finale da cardiopalma con entrambe le Ferrari vengono eliminate e non accedono al Q3. Gli eliminati del Q2 sono: Leclerc, Hamilton, Antonelli, Bortoleto e Colapinto.

Il momento decisivo. Un solo giro può valere un’intera qualifica : il giro perfetto, quello che segnerà le sorti della gara di domani. Al semaforo verde, scendono subito in pista le Aston Martin seguite dalle due McLaren, che scelgono di anticipare per avere pista libera e condizioni ideali. La tensione è palpabile nei box: ogni dettaglio, ogni millesimo potrebbe fare la differenza. Verstappen attende qualche secondo in più, poi esce con gomme nuove e tanta fame di pole. Norris lo segue a ruota. È chiaro: il duello per la prima fila sarà tra Red Bull e McLaren. Il primo tentativo vede Oscar Piastri in stato di grazia: pulito, preciso, aggressivo quando serve. Il secondo settore è eccezionale: il cronometro sorride e lo piazza in pole position provvisoria. La risposta di Verstappen non tarda ad arrivare: il campione del mondo spinge al limite, sfiora i cordoli, ma perde qualche decimo nel tratto centrale, dove la McLaren sembra avere qualcosa in più. Anche George Russell sorprende: un primo settore velocissimo e un giro solido lo portano davanti a Norris, che invece commette un piccolo errore in uscita dal Tamburello, compromettendo il suo ultimo giro lanciato. È una giornata amara per l’inglese della McLaren, che sembrava tra i favoriti per la pole. Ultimi istanti della sessione: tutti con il fiato sospeso. Norris non riesce a migliorarsi, Verstappen chiude al secondo posto, Russell terzo, e Piastri… resta là davanti, con un giro che definisce il suo weekend finora impeccabile.

La formula 1 scalda i motori per il prossimo appuntamento in programma nella giornata di domani alle ore 15:00 (ora italiana) per il Gran Premio dell’Emilia Romagna.
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