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Motogp: Fabio Quartararo firma ancora una volta una pole position fenomenale

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Il cielo grigio e l’umidità dell’asfalto britannico hanno fatto da cornice a una sessione di qualifiche vibrante e combattuta sul circuito di Silverstone, dove Fabio Quartararo è tornato protagonista assoluto conquistando la sua terza pole position consecutiva, un traguardo che non raggiungeva dal 2021. Un ritorno in prima fila che vale più dei numeri: è un segnale chiaro, diretto e inequivocabile. Il francese della Yamaha ha domato la pressione, l’onda crescente dei rivali e le insidie di un tracciato sempre imprevedibile, dimostrando di essere ancora uno dei riferimenti assoluti in qualifica.

La giornata era iniziata con la prima sessione di qualifiche, la Q1, che ha visto in pista dodici piloti in lotta per accedere alla fase successiva. In apertura era stato Pedro Acosta a firmare il miglior tempo, davanti a Joan Mir e Raul Fernandez. Ma le gerarchie sono state sovvertite nel secondo stint, quando con gomme nuove Luca Marini e Franco Morbidelli hanno messo insieme due giri puliti e veloci che gli hanno consegnato i due biglietti per la Q2. Fuori, invece, è rimasto Acosta, che aveva illuso nei primi minuti, così come Mir, terzo e primo degli esclusi. Sfortunato Viñales, che ha dovuto alzare bandiera bianca per un problema tecnico, mentre Chantra è finito a terra senza conseguenze. Con la Q2 si è alzato il livello e anche la posta in palio. Nella prima tornata lanciata i piloti hanno subito iniziato a spingere forte: Alex Rins ha piazzato il primo riferimento cronometrico significativo, seguito da Jack Miller e da Marc Marquez, che sembrava avere il passo giusto per attaccare la pole. Ma con il secondo tentativo le carte sono state rimescolate: tutti i piloti si sono migliorati e la pista ha iniziato a offrire un grip ottimale. È stato proprio Marc Marquez a prendere momentaneamente il comando della classifica con un ottimo 1’57’’914, un tempo che ha fatto tremare i box. Subito dietro di lui si è piazzato Quartararo, staccato di appena 281 millesimi, con Bagnaia terzo a tre decimi abbondanti. Sembrava l’ennesima zampata del campione di Cervera, ma il verdetto era tutt’altro che scritto. Nell’ultima parte della sessione, i piloti sono rientrati per il secondo e decisivo tentativo. Quartararo è stato l’ultimo a lanciarsi, attendendo il momento perfetto, mentre intorno a lui i rivali cercavano il colpo da qualifica. Marc Marquez ci ha provato con forza, ma ha commesso un errore proprio nel suo giro migliore, perdendo decimi preziosi nel tratto centrale. Il francese, invece, ha sfruttato ogni centimetro dell’asfalto, disegnando traiettorie perfette e tirando fuori un giro magistrale che gli ha consegnato la pole position, davanti a un sorprendente Alex Marquez, capace di prendersi la seconda piazza, e a Bagnaia, che chiude la prima fila. Solo quarto Marc Marquez, tradito proprio nel momento decisivo da un’imprecisione che lo ha privato di una pole che sembrava alla sua portata.

Quella conquistata da Quartararo è più di una semplice partenza al palo. È un segnale che arriva forte e chiaro alla concorrenza: il francese è tornato e non ha intenzione di fare da spettatore nella lotta al vertice. Domani, con la gara che si preannuncia intensa e ricca di sorprese, partire davanti significherà poter dettare il ritmo sin da subito. Ma i distacchi ridotti e la qualità degli avversari promettono battaglia ad ogni curva. A Silverstone lo spettacolo è appena cominciato. Prossimo appunto della masterclass in programma alle 17:00 ( ora italiana) per la Sprint Race di Silverstone.

Classe 2005. Studentessa in Scienze della Comunicazione all'università degli studi di Palermo. Aspirante giornalista sportivo e social media manager. Grande appassionata di motori, dalla formula1 alle moto.

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Oltre il limite: Il Gran Premio d’Olanda

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La Formula 1 torna finalmente in pista dopo la pausa estiva in uno dei circuiti più avvincenti e discussi del calendario: il circuito di Zandvoort, casa di Max Verstappen. Anche qui, l’attenzione sarà tutta sulla lotta per il titolo piloti tra i due compagni di squadra del team di Woking, che continua a dominare la stagione senza lasciare scampo agli avversari.

Il circuito olandese, situato tra le dune di sabbia vicino ad Amsterdam, è tornato a far parte del calendario della categoria nel 2021, dopo una lunga assenza dal 1985. Il suo ritorno è stato possibile in gran parte grazie al successo del campione nazionale Max Verstappen e al rinnovamento delle strutture. Con una lunghezza di 4.259 km e 14 curve, la pista vanta un layout che non facilita i sorpassi, i quali avvengono quasi esclusivamente alla prima staccata, dopo il rettilineo del traguardo. Questa peculiarità crea una duplice natura del tracciato, rendendo il Gran Premio d’Olanda così imprevedibile: a volte, le condizioni miste mettono in risalto il vero talento dei piloti, mentre in altre occasioni si assiste a gare noiose e quasi prive di azione. Tuttavia, in questo weekend è di fondamentale importanza per le strategie di gara la gestione gomme, le quali si consumano significativamente in ogni settore. Il record assoluto sul giro appartiene a Lewis Hamilton, che nel 2021 ha fermato il cronometro sul tempo di 1:11.097.

Le previsioni meteo per questo fine settimana a Zandvoort indicano la possibilità di precipitazioni, un fattore che potrebbe sicuramente promettere un grande spettacolo per tutti gli appassionati. Inoltre, il circuito anche quest’anno ospita la F1 Academy, che aggiungerà ulteriore spettacolo e un tocco di freschezza al fine settimana di gara.

Di seguito gli orari del weekend del Gran Premio d’Olanda: 

Venerdì 29 agosto

10:10 Prove Libere 1 F1 Academy
12:30 Prove Libere 1 F1
16:00 Prove Libere 2 F1
17:30 Prove Libere 2 F1 Academy 

Sabato 30 agosto

10:25 Qualifiche F1 Academy
11:30 Prove Libere 3 F1
15:00 Qualifiche F1
17:05 Gara 1 F1 Academy

Domenica 31 agosto

10:40 Gara 2 F1 Academy
15:00 Gara F1

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MotoGP: Top & Flop GP d’Austria

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Ieri al Red Bull Ring si è consumato un altro capitolo epico nella saga di Marc Márquez: ha finalmente spezzato la sua “maledizione” su questo circuito, conquistando la prima vittoria in Austria, nella 1000ª gara della classe regina, e inanellando la sesta vittoria consecutiva in stagione. Partendo dalla quarta casella in griglia  Márquez ha sfoderato tutta la sua esperienza, aspettando il momento giusto e sfruttando al meglio lo scivolo aerodinamico per superare Marco Bezzecchi a fine gara.

Top

1. Marc Márquez – Strategia da manuale e mentalità da campione

Finalmente vittorioso al Red Bull Ring, Márquez ha gestito superbamente pneumatici e ritmo, andando a caccia del podio al momento giusto e imponendo il suo controllo magistrale.

2. Fermin Aldeguer – Il rookie che fa sognare

Da outsider a protagonista: Aldeguer ha rimontato fino al secondo posto, dimostrando talento, freddezza e classe. La sua prima stagione in MotoGP potrebbe riservarci molte altre sorprese.

3. Marco Bezzecchi – Cuore e caparbietà da pole

Partito in pole position e leader per gran parte della gara, Bezzecchi ha resistito alla pressione di Márquez e Aldeguer, portando comunque un podio storico per Aprilia. Ed è già pronto a ritentare.

Flop

1. Francesco Bagnaia – Solito dominatore… ma non stavolta

Ultimamente imbattuto su questo circuito, Bagnaia ha invece arrancato, scivolando fino all’ottavo posto, segno chiaro di un weekend anonimo su una pista che l’aveva amato finora.

2. Álex Márquez – Penalizzato dalla sfortuna

Con una lunga penalità (long-lap) da scontare dopo una manovra in Brno, Alex ha compromesso la sua gara fin dalle battute iniziali, chiudendo solo in decima posizione.

3. Jorge Martín – Brivido e botto… ma niente più

Doppio scivolone per Martín: il primo innocuo, il secondo più serio, avvenuto alla curva 7 mentre lottava per entrare nella top-10. Fortunatamente ha potuto tornare a piedi al box e sarà regolarmente al via in Ungheria.

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Motogp: Marquez trionfa in Austria: prima vittoria al Red Bull Ring

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Marc Marquez continua a riscrivere la storia della MotoGP. Sul tracciato del Red Bull Ring, uno dei pochi rimasti ancora fuori dal suo palmarès, lo spagnolo ha conquistato la sua prima vittoria in carriera in Austria, centrando l’ennesima doppietta di una stagione che sembra ormai segnata dal suo dominio.

Il leader del Mondiale ha costruito il successo con la solita freddezza: dopo una partenza guardinga, ha lasciato sfogare gli avversari nella prima metà di gara, salvo poi piazzare la zampata decisiva nel momento più delicato. Quando la corsa è entrata nel vivo, il #93 ha preso in mano il ritmo con una costanza impressionante, mettendo in fila gli avversari e tagliando il traguardo in solitaria.

Alle sue spalle, applausi a scena aperta per Fermín Aldeguer, autore di una rimonta travolgente che lo ha portato fino al secondo gradino del podio. Il giovane spagnolo ha confermato di essere ormai una realtà e non più una sorpresa, tenendo a bada avversari di grande esperienza.

Sul podio anche Marco Bezzecchi, protagonista di una gara tutta cuore e coraggio: il pilota del VR46 ha guidato la corsa per diversi giri, resistendo al ritorno delle Ducati ufficiali prima di dover arrendersi alla superiorità tecnica e al passo degli avversari. Il terzo posto, però, vale come una vittoria, soprattutto per come è maturato.

Ai piedi del podio si ferma Pedro Acosta, quarto con una prestazione solida ma senza acuti, mentre Enea Bastianini chiude in quinta posizione davanti a Joan Mir, che ritrova sensazioni positive dopo un periodo complicato. Settima piazza per Brad Binder, mai veramente incisivo, e solo ottava per Francesco Bagnaia, autore di un finale in netto calo che lo ha visto scivolare nelle retrovie dopo una partenza incoraggiante.

Giornata nera per Jorge Martin, incappato in un’altra caduta che lo costringe al ritiro. Per fortuna lo spagnolo è uscito illeso dall’incidente, come confermato dai controlli al centro medico.

Con questo successo, Marquez non solo consolida la leadership del Mondiale, ma manda un messaggio chiarissimo ai rivali: al momento, è lui l’uomo da battere.

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