Connect with us

Motori

MotoGP: Marc Marquez dolorante nelle Pre Qualifiche, Viñales in forma al Sachsenring

Published

on

Le prequalifiche della MotoGP al Sachsenring sono state ricche di colpi di scena e incidenti, con Marc Marquez che ha attirato l’attenzione per la sua esclusione e le sue condizioni fisiche preoccupanti. Il campione spagnolo, dopo una brutta caduta alla curva 11, è riuscito a tornare in pista ma ha accusato forti dolori al petto, terminando la sessione al 13° posto. Dopo un controllo medico, è stato dichiarato “fit”, sebbene dolorante, e prenderà degli antidolorifici prima di un nuovo controllo domani.

Maverick Viñales ha dominato le prequalifiche, segnando un impressionante 1’19.622, stabilendo un nuovo record della pista. Dietro di lui si sono piazzati Jorge Martin (+0.340) e Miguel Oliveira (+0.362). Alex Marquez, fratello di Marc, ha conquistato il quarto posto, mentre Francesco Bagnaia e Enea Bastianini hanno chiuso rispettivamente al quinto e sesto posto. Le prequalifiche sono state caratterizzate da numerose cadute. Remy Gardner è finito a terra all’ultima curva, seguito da Enea Bastianini alla curva 11 e Augusto Fernandez alla curva 3. Anche Pedro Acosta e Takaaki Nakagami hanno avuto incidenti, con quest’ultimo che è riuscito a rialzarsi senza problemi. Marco Bezzecchi ha subito una brutta caduta alla curva 11, ma fortunatamente si è rialzato senza conseguenze gravi.

Marc Marquez ha vissuto una sessione travagliata. Dopo essere stato a lungo fermo nel suo motorhome per consultarsi con il dottor Charte a causa dei dolori al costato, è tornato in pista solo per fermarsi nuovamente e sottoporsi a ulteriori esami medici. Nonostante non siano state riscontrate fratture, la forte contusione al costato richiede attenzione e trattamenti con antidolorifici. La sessione ha subito un’interruzione con bandiera rossa a causa della caduta di Fabio Di Giannantonio, che ha riportato dolori al braccio dopo essere finito a terra alla curva 1. La sua moto è stata rimossa dagli air fence, permettendo la ripresa delle prequalifiche.

Il Sachsenring ha offerto una giornata intensa di emozioni e imprevisti. Maverick Viñales ha brillato, mentre Marc Marquez ha dimostrato la sua resilienza nonostante le difficoltà fisiche. Con la competizione che si fa sempre più serrata, le qualifiche di domani promettono spettacolo e ulteriori colpi di scena. La Masterclass torna in pista domani alle 10:50 (ora italiana)  per la qualifica.

Classe 2005. Studentessa in Scienze della Comunicazione all'università degli studi di Palermo. Aspirante giornalista sportivo e social media manager. Grande appassionata di motori, dalla formula1 alle moto.

Continue Reading
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Motori

Formula 1: Nove anni senza Jules Bianchi

Published

on

3 agosto 1989: Nizza, Francia. Nasce una stella destinata a illuminare il mondo della Formula 1. Jules Bianchi, un ragazzo con un sorriso contagioso e un’anima gentile, fin da piccolo accarezza il sogno di solcare i circuiti più iconici del mondo al volante di una monoposto. La sua passione per le corse è pura, genuina, alimentata da un talento cristallino e da una tenacia fuori dal comune. Non è solo il brivido della velocità che lo spinge, ma il desiderio di mettersi alla prova, di sfidare i propri limiti, di raggiungere traguardi sempre più ambiziosi.

Kart, Formula Renault, F3 Euroseries, GP2: la gavetta di Jules è un percorso costellato di successi e sacrifici, bruciato con la fame di chi sa di avere qualcosa di speciale dentro di sé. Ogni vittoria, ogni podio, ogni sorpasso conquistato con grinta e determinazione è un tassello che lo avvicina al suo grande sogno: la Formula 1. Il suo talento non passa inosservato. La Ferrari, fucina di campioni, lo accoglie nella sua prestigiosa Driver Academy, riconoscendo in lui un diamante grezzo da incastonare nel panorama automobilistico più elitario. È qui che Jules ha la possibilità di confrontarsi con i migliori giovani piloti del mondo, di affinare le sue capacità di guida e di imparare dai grandi campioni del passato.

Nel 2012, Jules approda in Formula 1 come terzo pilota della Force India. Il debutto ufficiale arriva l’anno successivo con la Marussia, scuderia con la quale vive stagioni intense, combattendo con grinta e determinazione per ogni posizione. Nonostante le difficoltà tecniche e la scarsa competitività della sua vettura, Jules brilla per il suo coraggio, la sua sportività e la sua capacità di cogliere il massimo da ogni occasione.

Gran Premio di Monaco 2014. Il talento di Jules esplode. Un nono posto conquistato con tenacia e coraggio lo consacra come uno dei piloti più promettenti della sua generazione. La sua prestazione sotto il diluvio di Monte Carlo dimostra al mondo intero il suo valore e la sua stoffa da campione. La Ferrari lo nota e lo convoca per dei test a Silverstone: Jules non delude, registrando il miglior tempo e confermando il suo valore.

5 ottobre 2014: il giorno che ha cambiato per sempre la vita di Jules e di tutti quelli che lo amavano. Gran Premio del Giappone, circuito di Suzuka, condizioni meteo avverse, pioggia battente che riduce drasticamente la visibilità. Adrian Sutil, pilota della Force India, perde il controllo della sua vettura per aquaplaning e si schianta contro le barriere. Per recuperare la monoposto incidentata di Sutil, interviene una gru mobile. Jules, che segue da vicino, non vede la gru a causa della scarsa visibilità e si schianta violentemente contro la stessa a circa 200 km/h. L’impatto è tremendo, le sue condizioni gravissime. Viene trasportato d’urgenza in ospedale, dove viene sottoposto a un intervento chirurgico per ridurre un ematoma cerebrale. Inizia un calvario di nove mesi, durante i quali Jules lotta tra la vita e la morte. La speranza non si spegne mai, ma il 17 luglio 2015 Jules ci lascia. Il mondo della Formula 1 piange uno dei suoi talenti più puri, un ragazzo dal cuore d’oro e dal sorriso contagioso.

Ma Jules Bianchi non è solo un pilota che ci ha lasciato troppo presto. È un simbolo di coraggio, determinazione e tenacia. Un monito a inseguire i propri sogni con caparbietà, a vivere ogni istante con la stessa passione che lui metteva in ogni gara, ad affrontare le avversità con la sua tenacia e il suo sorriso. La sua eredità è viva nel ricordo di chi lo ha amato e apprezzato. La sua storia è un monito per tutti noi a non mollare mai, a dare sempre il massimo, a brillare con la stessa luce che Jules emanava dentro e fuori dalla pista.

Jules, la tua stella, pur infranta, continua a brillare nel nostro cuore. La tua storia ci ricorda che i sogni possono volare alto, anche se a volte il cielo si tinge di grigio. La tua forza e il tuo coraggio saranno sempre un’ispirazione per tutti noi.

Grazie Jules, per quello che hai dato al mondo delle corse e per quello che hai insegnato a tutti noi. Oltre a questo tributo, vorrei aggiungere che la scomparsa di Jules Bianchi ha avuto un impatto profondo sulla Formula 1. In seguito al tragico incidente, sono state introdotte nuove misure di sicurezza per migliorare la protezione dei piloti, come l’adozione del sistema Halo e il miglioramento delle barriere di protezione. La FIA ha inoltre lavorato per migliorare le condizioni meteo in cui si svolgono le gare, con l’obiettivo di ridurre il rischio di incidenti simili.

L’eredità di Jules Bianchi vive anche nel lavoro di diverse fondazioni create in sua memoria.

Continue Reading

Motori

MotoGP: Le pagelle del Gran Premio di Germania

Published

on

Presso il circuito del Sachsenring, si è appena conclusa un altra tappa importante di questo mondiale della MotoGP. La lotta per il titolo, si fa sempre più serrata, grazie anche al cambio della guarda del leader, ad oggi non più Jorge Martin ma Francesco Bagnaia; adesso però la masterclass va in vacanza per il summer break. Il circuito tedesco, ha regalato una miriade di emozioni ma soprattutto molte battaglie per le posizioni finali, molte decise anche all’ultimo grido.

Francesco Bagnaia: 10 e lode

La staffa del campione del mondo si fa vedere, anche nelle situazioni più difficili, quando la vittoria non sembra possibile, la tenacia e la forza mentale aiutano sempre. Non un weekend con un dominio assoluto come quello scorso, ma come si dice i punti si fanno la domenica e lui, ha centrato a pieno il concetto. Passo gara della Ducati veramente disarmante, nulla da dire basta guardare la classifica.

Marc Marquez: 9 

Durante la giornata del venerdì, la figura di Marc era ormai fuori per la lotta alla vittoria, dopo quella brutta caduta che l’ha visto coinvolto. E’ vero, la vittoria non è arrivata neanche questa volta, ma una bellissima rimonta sì. Weekend dopo weekend, sta dimostrando quanto lui voglia guidare per la Ducati, e soprattutto che gli infortuni, lievi o gravi che siano, non lo fermeranno nel raggiungere la vittoria che manca da un pò.

Alex Marquez: 8

La famiglia Marquez e quella Gresini sono in gran festa questo fine settimana, entrambi i piloti sul podio con un ottimo passo. Gran costanza per tutta la gara per Alex, ma soprattutto gran gioco di squadra durante la bagarre con il fratello, sorpassi puliti e senza negligenze.

Enea Bastianini: 8-

Un Enea che piano piano sta tornando come prima degli infortuni della scorsa stagione. Sorpassi su sorpassi e incredibili battaglie che lo hanno visto vincitore, però rimanendo ancora ad un passo dal podio. Per lui, l’anno prossimo si aprirà un nuovo capitolo che lo vedrà sulla sella di una KTM, e speriamo che il suo futuro sia più fortunato e con meno incidenti di quello avuto in casa Ducati.

Franco Morbidelli: 8.5

Gran peccato per “Morbido”, per buona parte della gara era in lizza per vincere, ma la grande fame di vittoria, porta spesso a degli errori, come si è visto nella drastica usura delle gomme che lo ha portato piano piano perdere posizioni. A metà stagione, l’azzurro si è finalmente adattato o almeno così sembra alla Ducati Prima Pramac, e se continua a mostrare questo passo penso che la vittoria non sia così lontana.

Miguel Oliveira: 7.5

Per il pilota della TrackHouse, un weekend che aspettava da tanto, arrivando persino sul podio della Sprint race, primo podio per lui in questa stagione, che anche per il neo team. Peccato per la gara della domenica che l’ha visto chiudere in sesta posizione dopo essere partito dalla prima fila.

Pedro Acosta: 5

Un rookie maraviglia un pò sottotono nelle ultime gare. Ci ha mostrato tanto nelle prime, e adesso tutto il pubblico si aspetta molto da lui, nonostante la giovane età.  Speriamo sia solo una fase, visto il suo talento, ora si va in vacanza a schiarirsi le idee.

Marco Bezzecchi: 6

Una gara un po’ migliore per il Bez. Non è una stagione facile per lui, e queste non sono di certo le posizioni in cui pensava di trovarsi, ma il team sta facendo piccoli passi avanti per riportare la VR46 alla vittoria.

Brad Binder e Raul Fernandez: 6.5 

Il pilota della KTM ha dimostrato grande abilità e determinazione, mantenendo un ritmo costante e concludendo con un piazzamento  che consolida la sua posizione in campionato. Raul Fernandez ha mostrato promettenti segni di miglioramento, lottando duramente in gara e guadagnando punti importanti. Entrambi i piloti hanno esibito talento e strategia, contribuendo a un risultato positivo per i loro team.

 

Continue Reading

Motori

F1: le Pagelle Piloti di Silverstone

Published

on

Il Gran Premio della Gran Bretagna, si è appena concluso facendoci vivere sfide avvincenti e straordinarie. La Mercedes torna finalmente competitiva dopo un periodo buio, mentre la Red Bull mostra qualche difficoltà e la Ferrari si smarrisce ulteriormente.  

 

Lewis Hamilton: 10 e Lode

Dopo anni torna finalmente a trionfare e conquista la sua nona vittoria a Silverstone, superando il record di otto vittorie di Michael Schumacher. Sir Lewis Hamilton toglie tutti i dubbi su di lui in un singolo weekend e dà speranza per la prossima stagione ai tifosi di Maranello.

Max Verstappen: 9

In Gran Bretagna troviamo un Max con qualche difficoltà rispetto a come ci ha abituati, ma ottima rimonta per prendersi la seconda posizione. La sua rimonta ottenuta grazie alla grande strategia, montando le hard per attaccare Norris, e alla mancanza di errori da parte dell’olandese, anche con condizioni difficili.

Lando Norris: 8.5

Norris ci ha regalato lotte fantastiche e per un po’ è anche stato leader, ma a causa di qualche errore nell’ultimo pit stop anche questa volta non riesce a salire sul gradino più alto. 

Oscar Piastri: 8

Grande gara da parte dell’australiano, mentre si gioca la prima posizione con il compagno di squadra, ma le scarse strategie da parte del team gli rovinano la gara.

Carlos Sainz: 6.5

Difficile fare meglio di così per Carlos Sainz che compie una gara quasi anonima a Silverstone. Bene la strategia per il punto addizionale del giro veloce.

Nico Hulkenberg: 8

Sorprendente posizione da parte del tedesco, il quale porta molti punti alla sua scuderia. 

Lance Stroll: 7

La sua ottima guida sul bagnato e le innovazioni portate nella vettura gli hanno permesso di battere il compagno di squadra Fernando Alonso sia in qualifica sia in gara

Fernando Alonso: 5

Momento difficile per Alonso che dopo dei weekend difficili non riesce ancora a superare  Lance

Alexander Albon e Yuki Tsunoda: 6

Grandi Albon e Tsunoda che si trovano nella top 10, nonostante le loro vetture. Punti significativi per la Williams e per la Racing Bulls.

 

Continue Reading

Facebook

Altri articoli in ‘Motori’

Trending

Copyright © 2024 - by Exit Web Systems

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001.